Reperti archeologici, capolavori della pittura, gioielli e collezioni di monete e medaglie: Vicenza città d’arte e cultura offre musei per tutti i gusti. Ecco quali visitare per scoprire il cuore artistico-culturale della città.

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Veduta su Piazza dei Signori, la piazza principale del centro storico di Vicenza, dall’ultimo piano della Basilica Palladiana, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Sia chiaro: Vicenza città d’arte e cultura, non è solamente la città del Palladio. Nel corso dei secoli è stato un luogo di elaborazione di saperi e ricerche, di esperienze e invenzioni che l’hanno resa una città tutta da raccontare, con tanti musei e spazi dedicati alla cultura cui andare alla scoperta.

Un territorio, quello vicentino, che offre tutto l’anno un ricco cartellone di iniziative culturali e di svago.

Come il teatro, con gli eventi rivolti ai Comuni che vogliono portare gli spettacoli nelle piazze e nei piccoli centri della Provincia o la tradizionale rassegna “Concerti in Villa”, cuore delle attività culturali organizzate dall’Assessorato alla Cultura e all’Identità Veneta.

O come le tante ville e piazze di questo straordinario lembo di Veneto, trasformate in palcoscenico per concerti, convegni e dibattiti.

Basilica Palladiana, la “non chiesa”

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La Basilica Palladiana, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Edificio simbolo di Vicenza, iscritta dall’Unesco fra i beni patrimonio dell’umanità, la Basilica Palladiana svetta maestosa sul lato sud di piazza dei Signori, cuore e salotto della città.

Di questa maestosa costruzione (che non è a carattere religioso ma un luogo dove, come nell’antica Roma, si gestivano la politica e gli affari più importanti) il doppio ordine di logge e la copertura a carena di nave rovesciata sono creazioni del genio del Palladio.

Al primo piano la grandiosa sala del Consiglio, lunga 52 metri e alta 25 al colmo della volta, è sede di esposizioni temporanee.

Se la si visita nella bella stagione, si può accedere alla terrazza da cui ammirare uno dei più suggestivi belvedere sulla città e il suo territorio.

Da lassù la vista spazia sulle animate vie del centro, i tetti rossi e i balconi fioriti sino a scorgere il santuario della Madonna di monte Berico, luogo di culto e pellegrinaggio.

Teatro Olimpico: legno, stucco e gesso

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Vicenza, il Teatro Olimpico di Andrea Palladio ©Vittorio Sciosia

Capolavoro, ancora una volta, della creatività del Palladio, inaugurato il 3 marzo 1585, l’Olimpico è il teatro coperto più antico al mondo.

Nel 1555 un gruppo di nobili e di artisti fondò l’“Accademia Olimpica”; Palladio, che vi faceva parte, propose un quarto di secolo dopo, di costruire un teatro stabile in cui allestire gli spettacoli.

La proposta fu accettata e, nel febbraio del 1580, iniziarono i lavori di costruzione nel cortile del castello duecentesco.

Pochi mesi più tardi Palladio morì: l’incarico passò al figlio Silla ma ben presto la direzione dei lavori fu affidata a Vincenzo Scamozzi.

Il Teatro Olimpico, che ripropone la struttura dei teatri romani, ha la cavea schiacciata per motivi di spazio: invece di essere a pianta semicircolare è semiellittica.

La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l’arco centrale sembra esserne la “Porta Regia” ma allo stesso tempo propone la tripartizione delle grandi facciate dei palazzi palladiani, le strutture sono in mattone intonacato e le statue in gesso.

Scamozzi progettò la città di Tebe dalle Sette Vie: la via centrale appare lunghissima anche se in realtà è di soli dodici metri (il pavimento sale, il cielo scende, gli edifici ornati di statue di gesso e garza si avvicinano diventando sempre più piccoli).

Museo Civico di Palazzo Chiericati

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Palazzo Chiericati, edificio rinascimentale progettato da Andrea Palladio, sede del Museo Civico di Vicenza ©Shutterstock

Il palazzo, progettato nel 1550 per Girolamo Chiericati, fu acquistato nel 1839 dal Comune di Vicenza per raccogliervi le civiche collezioni d’arte.

Oggi il museo ospita una collezione di dipinti, sculture e arti applicate dal Duecento fino ai primi anni 2000.

Al piano terra si possono ammirare le decorazioni ad affresco di Domenico Brusasorzi e Battista Zelotti, al primo piano capolavori di Paolo Veneziano e Bartolomeo Montagna e al piano nobile opere del Tintoretto e del Veronese, sculture del Sansovino e i cristalli di rocca di Valerio Belli.

Nelle stanze dei sottotetti dell’ala nord è visitabile anche il lascito del marchese Giuseppe Roi, costituito dalla sua personale raccolta di dipinti, disegni e incisioni in un suggestivo allestimento di casa-museo.

Il piano interrato ha invece riportato alla luce le fondamenta delle antiche “casette Chiericati” risalenti al XIV e XV secolo, oltre alla roggia del Collo, ramo secondario del Bacchiglione coperto con volta a botte.

Gallerie di Palazzo Thiene

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Palazzo Thiene a Vicenza

Impostato su vecchie case e sul palazzo quattrocentesco di proprietà della famiglia Thiene, il palazzo è una successione di sale decorate che si snodano attorno al cortile.

Ex sede storica della Banca popolare di Vicenza, il palazzo dal 2021 è stato acquistato dal Comune e incluso tra i Musei Civici.

Il percorso espositivo parte dalle sale del piano terra con le opere d’arte della pinacoteca (tra cui gli imperdibili capolavori di Montagna, Tintoretto, Bassano, Piazzetta, Tiepolo) per salire al piano nobile dove sono esposte le ceramiche dell’Antica Manifattura Antonibon e le singolari collezioni dei piatti popolari veneti dell’Ottocento.

Nel sottotetto infine c’è l’interessante raccolta delle Oselle, monete dogali della Serenissima Repubblica.

Museo Archeologico e Naturalistico

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La Facciata del palazzo che ospita il Museo Archeologico e Naturalistico a Vicenza ©Shutterstock

Dal 1991 il complesso dei chiostri di santa Corona ospita il Museo Naturalistico-Archeologico di Vicenza.

La sezione naturalistica illustra le caratteristiche del territorio e dei colli Berici mentre quella archeologica ospita nelle sue vetrine una ricca documentazione di strumenti litici, statue e reperti decorativi e architettonici.

Museo del Risorgimento e della Resistenza

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Villa Guiccioli, sede del Museo del Risorgimento a Vicenza ©Shutterstock

Questo spazio museale, istituito nel 1893 e ospitato dal 1938 nell’edificio tardo settecentesco di Villa Guiccioli a monte Berico, costituisce un’importante testimonianza di storia e vita civile, morale e culturale della città e del territorio vicentino.

Le sue raccolte rappresentano un interessante sguardo sugli avvenimenti che vanno dalla prima campagna napoleonica d’Italia nel 1796 alle vicende storiche della Seconda Guerra Mondiale e della lotta di liberazione.

Il materiale conservato dal museo è estremamente vario e interessante: giornali, manoscritti, ritratti, quadri, stampe, atti privati, monete, medaglie e decorazioni, carte geografiche, armi bianche e da fuoco, bandiere e oggettistica militare di vario genere.

Palladio Museum e Gallerie d’Italia

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Gli ampi corridoi delle Gallerie d’Italia a Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Palazzo Barbarano, una delle più belle dimore urbane palladiane, accompagna i visitatori in un viaggio emozionale nella vita dell’architetto veneziano e del suo tempo, alla scoperta dei capolavori nel territorio veneto.

La dimora voluta dal conte Montano Barbarano ospita le sedi delle Soprintendenze, il Centro Internazionale di Architettura Andrea Palladio, numerose mostre monografiche e un museo dedicato alla figura e all’opera dell’artista.

Da visitare a Vicenza ci sono anche le Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, polo culturale e museale di Intesa Sanpaolo, allestite in una dimora seicentesca, caratterizzata da decorazioni interne di gusto barocco.

Custodiscono tre importanti collezioni appartenenti alla Banca: ceramiche attiche e magnogreche, icone russe e un corpus di dipinti del Settecento veneto.

Museo del Gioiello

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Il Museo del Gioiello, ospitato al piano nobile della Basilica Palladiana, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Inaugurato a fine 2014 al piano nobile della Basilica Palladiana, il Museo del Gioiello (progetto di Italian Exhibition Group, gestito con il Comune di Vicenza) è un riferimento culturale imperdibile per l’intero settore orafo-gioielliero.

Nove sale tematiche permettono di scoprire le meraviglie della gioielleria made in Italy grazie alla mostra permanente “Gioielli Italiani”, che celebra le migliori storie orafe nazionali con pezzi iconici firmati da artigiani, designer e maison dell’intera penisola.

Laboratori e attività per famiglie, workshop ed eventi contribuiscono ad arricchire l’offerta artistica e culturale della città con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio unico, coinvolgendo e avvicinando le giovani generazioni alla tradizione orafa.

Informazioni utili

Sito ufficiale di Vicenza

Testo di Sonja Vietto Ramus e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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