Belfast: stile irish con un tocco british


I giorni dell’Ira a Belfast, nell’Irlanda del nord, sono finiti. La città ha girato pagina e, di quel passato tumultuoso  e segnato dal sangue, restano a perenne testimonianza gli eloquenti murales sul muro che corre da nord e a est della città. Affreschi per i quali vale la pena di un tour su un “black taxi”  soprattutto se trovate un taxista loquace in vena di raccontarvi particolari e retroscena. Ma non contateci troppo, tanto gli irlandesi sono gentili e disponibili, tanto si chiudono a riccio quando aprite quel capitolo della loro storia. Hanno impiegato un secolo a superare l‘umiliazione del Titanic affondato e solo ora si mostrano orgogliosi dei loro cantieri nei quali il gigante dei mari era stato costruito. Lo stesso vale per quella divisione antica che ha portato attentati e terrorismo e si è chiusa  definitivamente poche settimane or sono con la storica stretta di mano al Lyric theatre fra la regina Elisabetta II e l’ex comandante dell’Ira Martin McGuinness da sempre considerato il nemico pubblico della Gran Bretagna.



E Belfast così si presenta al mondo, con un lifting completamente nuovo e un biglietto da visita accattivante, considerata la sua posizione privilegiata nella contea di Atrim nell’Irlanda del Nord. Attraversata dal fiume Lagan in cui nuotano di nuovo i salmoni,  respira l’aria del mare, mentre alle sue spalle la riparano dai venti  le montagne di Cave Hill, il “naso di Napoleone” a cui la penna  di Jonathan Swift si è ispirata per il suo libro “I Viaggi di Gulliver“. Ma come la statua della Libertà è la calamita per New York e la Tour Eiffel è l’indiscusso richiamo per Parigi, la stella cometa che porta a Belfast è il museo dedicato allo sfortunato transatlantico, il Titanic affondato nell’aprile del 1912.



Un’attrazione sensazionale, in cui sono state investiti ben 90 miloni di sterline ma che, solo nel primo anno, prevede di ospitare non meno di 400.000 visitatori. La struttura, ideata dall’architetto inglese Eric Khune e coperta da tremila pannelli di alluminio tridimensionale, ricorda le prue, delle tre grandi navi della White Star Line Titanic, Olympic e Britannic – costruite nei cantieri Harland and Wolff proprio a Belfast. Nei suoi sei piani, attraverso nove gallerie esplicative e interattive, si srotolano le immagini, i suoni, i profumi e le storie del Titanic e dei suoi passeggeri, come pure della città e delle persone che lo costruirono.  Un ascensore con le pareti in cristallo porta all’interno della nave, fra le cabine dei poveri diavoli in terza classe  fino ai lussi di chi viaggiava in prima.



Anche il salone delle feste è stato ricostruito con lo scalone reso ormai familiare del famoso film di James Cameron. I visitatori hanno così la possibilità di conoscere non solo la storia della costruzione della nave ma anche quella del vasto patrimonio industriale e marittimo dell’Irlanda del Nord. L’inaugurazione di Titanic Belfast Experience Centre, avvenuta in aprile in concomitanza con il centenario del naufragio, rappresenta la speranza di Belfast che vuol dimenticare e proiettarsi nel futuro.Un momento estremamente significativo di quella entusiasmante rinascita che ha caratterizzato l’Ulster negli ultimi anni, che coincide comunque con una serie di altri importanti eventi che, raggruppati sotto la comune denominazione “Irlanda del Nord 2012. Qui da noi è il tuo momento”, richiamano i turisti di tutto il mondo.


E al Belfast, in effetti, all’ombra delle sue architetture vittoriane c’è molto da fare e da vedere. Attorno a Donegall Square, si possono ammirare i più bei monumenti della città, quali l’imponente City Hall il municipio in stile rinascimentale orgoglio degli abitanti, la Queen’s University con i suoi caldi mattoni rossi e il chiosco Tudor e un enorme giardino verde intorno pieno di alberi di magnolia , l’Opera e la Cattedrale di Sant’Anna. Non ci si può perdere una corsa in taxi fino al Castello di Belfast eretto fra il 1867-70 per il marchese di Donegall, amante dei gatti ( e delle loro sette vite) al punto che ne trovate ben sette nel giardino: una statua, una lapide, un mosaico, un disegno, una siepe, una dedica, un’effigie.



Basta cercarli fra panchine e vialetti e pian piano si scoprono. E quando siete stanchi, concedetevi una pausa nella Linen Hall Library. E’ una biblioteca silenziosa che occupa un ex magazzino per il lino di epoca vittoriana. All’ingresso, il portone è decorato con degli steli recisi della pianta del lino. Una scala in legno porta al primo piano, dove sarà facile perdersi nei labirinti degli scaffali di legno. Potete bervi una tazza di te nella Tea Room della biblioteca dopo aver dato un’occhiata al “Belfast Newsletter” il più antico giornale del paese risalente al 1879. E dopo aver ben bene girato col naso all’insù per le vie piene di storia, potete dedicarvi allo shopping: il centro è una sgargiante passerella di boutique e negozi alla moda.



Belfast oggi fa tendenza anche per quanto riguarda gli alberghi. Sono rinomati lo stile e le atmosfere dei suoi hotel di design. Per non parlare dei templi del gusto: la città ha rapidamente scalato la classifica delle destinazioni più golose d’Europa. Ma di Belfast vi rimarranno nel cuore i pub che non seducono solo il palato con cucina tradizionale e ottima birra, ma anche l’anima con atmosfere uniche e avvolgenti che fanno scordare l’orologio: c’è un tour apposito fra i locali storici che parte dal Robinson (dove trovate in vetrina la bambola Filomena che viaggiava sul Titanic), si ferma al Crow Liquor saloon in stile liberty, e fa tappa in altri deliziosi quali Muriel’s in Churc Lane, pittoresco e avvolgente con ottimi taglieri di formaggi; il più antico, White’s Tavern, il più piccolo, il Bittles Bar dove c’è un dipinto che raffigura James Joyce, George Bernard Shaw, Samuel Beckett seduti al bar mentre Oscar Wilde si dà da fare col distributore di birre.



E se resta uno scampolo di tempo durante il viaggio nell’isola di Smeraldo dove l’aria sa di erba  bagnata e nei cieli le nuvole giocano a rimpiattino col sole, si può andare fino alla vicina, maestosa e quasi magica Terra dei Giganti. La leggenda attribuisce la straordinaria Giant’s Causeway al gigante Finn McCool: si narra che avrebbe lanciato le enormi pietre nel mare per raggiungere un altro gigante, suo rivale, in Scozia. In piedi sulle rocce, col viso sferzato dagli spruzzi del mare, la natura si mostra in tutto il suo splendore e dalle onde si può ancora sentire l’eco della voce del gigante.


Testo e foto di Graziella Leporati


Informazioni utitli

Informazioni: Le informazioni per il viaggio si possono trovare sul sito dell’Ente per il Turismo Irlandese ricco di notizie.

Informazioni e assistenza per organizzare un viaggio personalizzato secondo le proprie esigenze presso le migliori agenzie di viaggio.

Come arrivare: Con Air Lingus. la compagnia irlandese offre voli a partire da 39,99 euro.

Quando andare – Clima: marzo e aprile sono i mesi meno piovosi In estate piove di più, ma si può approfittare delle giornate più lunghe. La vita notturna più vivace coincide con il periodo dell’apertura delle università. Tutto il periodo  da marzo a ottobre è quindi ideale per una vacanza a Belfast.

Dove dormire: Tara Lodge, Cromwell Road 36, Botanic Ave. t +44 (0) 28 9059 0900. Dukes at Queens, University Street65 – 67. t +44 (0) 28 9023 6666.

Dove mangiare: Mourne Seafood Bar, Bank Street3 4-36, Belfast. t. +44 (0) 28 9024 8544. Hill St. Brasserie, Hill St.38. t +44 (0) 28 9058 6868.

Fuso orario: -1 h.

Documenti: Carta di identità valida per l’espatrio o passaporto.

Vaccini: nessuno.

Lingua: si parla inglese, anche se la lingua nazionale è il gaelico, parlata soprattutto dagli anziani tra loro. I cartelli sono bilingue.

Religione: cattolica e protestante.

Valuta: la sterlina inglese (£,  pound). 1 £ = 1,26 €.

Elettricità: 24V. Necessario un adattatore.

Telefono : per chiamare in Irlanda: +44. Per chiamare dall’Irlanda in Italia: +39. Ottima copertura dei cellulari.

Abbigliamento: non ci sono temperature estreme: difficile si vada sottozero di inverno e sopra i 25° d’estate. Indispensabili abiti che riparino dalla pioggia.

Shopping: aritigianato, gadget Guinness ( la famosa birra), abbigliamento sportivo e per outdoor.

Suggerimenti: per risparmiare sui costi telefonici conviene utilizzare carte telefoniche prepagate che si acquistano nelle edicole, negli uffici postali e nei supermarket. La recente direttiva europea ha abbattuto in ogni caso abbattutto i costi del roaming. Un sms costa ora 11 cent. +IVA. Una chiamata in un altro paese dell’Ue al massimo 0,43 €/min e riceverla non più di 0,19 €/min.

Eventi: da non perdere: St. Patrick, la festa del patrono nazionale (marzo), con parate, concerti, e grande sfoggio di abiti e accessori verdi (il colore nazionale). il County Garden Festival,dedicato agli amanti del giardinaggio (maggio). Il Festival at Queen’s, (novembre), con danze , musica, cinema e cabaret.

Link utili: www.arelingus.com; www.titanicbelfast.com; www.landofgiants.info

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.