Ischia, l’isola dai mille colori

di Simonetta Bonamoneta

Giunti al porto di Ischia, l’antica Phitecusa greca, un profumo intenso di aria pulita ci accoglie con le sue case bianche, intervallate da colori chiari, che vanno dal crema al rosato. Le barche lungo il molo ondeggiano allegramente, mentre l’intenso mare blu ci offre all’orizzonte diverse sfumature facendoci intravedere la costa, Procida vicino, Capri al lato, mentre da lontano il Vesuvio vigila possente. Una calda atmosfera del passato ci riconcilia con il mondo. Un’isola che vuole stupirci subito e, al contrario di tante altre, non ha la tradizione dei vecchi pescatori, ma di autentici contadini, che hanno fatto di questa isola l’emblema della tenacia e dell’amore per la propria terra. Favorita dalla sua storia vulcanica millenaria, che l’ha resa fertile ed ubertosa è ricca di prodotti agricoli e soprattutto di vini dai sapori intensi e dai colori chiari e brillanti, apprezzati in tutto il mondo.

Hotel Solemar

Per arrivare ad Ischia si può partire da Napoli con diversi traghetti o aliscafi Caremar e Alilauro, senza problemi di lunghe attese, impiegando circa un’ora. Una volta al porto, alcuni alberghi sono raggiungibili a piedi, ma volendo si può prendere uno dei tanti caratteristici taxi, che vi accoglieranno festosamente. Noi abbiamo scelto l’Hotel Solemar Terme aperto tutto l’anno, in una traversa di via Roma, la principale, tutta pedonale, lungo la quale si susseguono graziosi negozi di prodotti locali, trattorie tradizionali e un’infinità di gente del luogo che si mescola armoniosamente coi turisti. L’accoglienza non poteva essere migliore. Molto compiaciuti della nostra scelta notiamo subito che ci troviamo in una struttura che ha un non so che di sofisticato, ma nello stesso tempo tra semplicità e naturalezza, nel rispetto della tradizione e del buon gusto che ci fa sentire immediatamente a nostro agio. Ce ne siamo accorti anche nel ristorante, con una cucina che ci permette di conoscere tutti i buoni sapori dell’isola, protagonista il pesce freschissimo cotto in tutti i modi, ma la specialità inimmaginabile è il coniglio all’ischitana, con spezie e pomodoro. Il creatore di questo angolo di paradiso ci accoglie vestito da capitano di mare, è il simpatico signor Enzo. Subito ci informa che il 21 giugno festeggia con la sua bella famiglia i cinquant’anni di attività dell’albergo e con orgoglio ci rivela che ha la bellezza di 92 anni, gode di un’ottima salute ed è molto felice di aver affidato ormai la direzione a suo figlio Aldo, che con dedizione proseguirà il suo lavoro.

Vorremmo visitare tutta l’isola, ma ci rendiamo conto che è più grande e più interessante del previsto, infatti la sua particolarità è che nei secoli ha subìto il dominio, oltre che dei Greci e Romani, di Arabi, Normanni, Spagnoli e Francesi, dunque un vero piccolo continente per storia e tradizioni. Ma, per ora ci limitiamo a goderci ciò che ci è più a portata di mano, con la promessa di ritornare. Infatti, il mare che è proprio davanti al nostro albergo, ha una lunga spiaggia che ci stimola a camminare e alla fine decidiamo di concludere la nostra prima giornata con una visita al centro benessere dell’albergo, che utilizza il bacino idrotermale isolano e i fanghi con le loro preziose sostanze curative, permettendo di rilassarci nel modo più naturale possibile che l’uomo conosca: le terme. Il Vitality Center è arricchito da innovativi trattamenti di bellezza con macchinari di avanguardia, gestito dalla direttrice Carmen, che con il suo aspetto curatissimo e giovanile, e in più assistita da un’equipe di persone altamente qualificate, ci fa ben sperare. Un bell’invito a rimandare al giorno dopo le nostre scoperte.

Castello Aragonese

Percorrendo la via principale, si riassapora il piacere di passeggiare e chiacchierare serenamente, le occasioni sono infinite: dal ristorantino che con la sua esposizione di pesce fresco ti invita ad entrare, al negozio di ceramiche tradizionali, al barbiere che conserva lo stile di tanti anni fa, con esposti i suoi attrezzi di un tempo e quasi senza accorgercene ci siamo ritrovati, improvvisamente, davanti ad una visione fantastica. Il tramonto malandrino ci regala uno spettacolo incredibile: il Castello Aragonese, ad un’altezza di 113 metri dal mare, costruito da Alfonso di Aragona, sopra l’antica fortezza greca del 474 a.C., collocato su una massa vulcanica di 300.000 anni fa. Un’isola unita alla terraferma da un ponte pedonale, che dà il nome al borgo Ischia Ponte, intorno, il mare punteggiato di barche che sembrano gabbiani. Qui c’è la spiaggia dei pescatori, un tempo luogo esclusivo degli uomini di mare, ora spiaggia a tratti libera o attrezzata con stabilimenti balneari, che insieme al profumo di pesce fresco, proveniente dai tipici ristorantini che si susseguono lungo la riva, creano un’atmosfera attraente e gradevole. Quest’immagine ci appare da un cancello aperto di una tipica casa bianca di Punta Molino, dove su una mattonella di ceramica, alla parete esterna leggiamo “Negli anni‘40 Luchino Visconti soggiornava in questa villa” e timidamente, vedendo due signore che stavano godendosi il panorama, chiediamo di farci entrare. Senza esitazione ci invitano a farlo, confermandoci che una foto da qui è senz’altro più bella. Comunicare in questo luogo è facilissimo e la signora Carmen, proprietaria di questa bella casa, ci invita a tornare, magari come suoi ospiti, in occasione dell’importante “Ischia Film Festival” che si terrà sul Castello Aragonese, in una cornice maestosa e unica, dal 27 giugno al 4 luglio.

Via Roma

Dicevamo che l’isola è più grande del previsto, infatti, conta sei comuni, il più antico è Lacco Ameno. Lacco in greco significa pietra, ma dal 4 gennaio 1863, su richiesta del sindaco Carmine Mennella al re Vittorio Emanuele, venne aggiunto ufficialmente il nome di Ameno. Un anfiteatro naturale sul mare che ha le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti di Santa Restituta e che con Angelo Rizzoli, ha dato il via ad un boom turistico passato alla storia. Il famoso imprenditore, dal 1951 in soli sei anni, affascinato dalla bellezza dell’isola, realizzò una serie di progetti e di restauri, come le Terme Regina Isabella, da sempre fiore all’occhiello dell’isola, le Terme di Santa Restituta, l’Hotel Terme Manzi di Casamicciola e la costruzione dell’Hotel Reginella con all’interno, cinema e teatro per accogliere e intrattenere una clientela d’alta classe. Nel 1961 realizzò anche una infrastruttura vitale per l’isola di cui gli isolani sono riconoscenti: la realizzazione dell’ospedale pubblico denominato col nome della moglie Anna. All’incremento e alla notorietà dell’isola contribuirono tutti i canali editoriali Rizzoli, cinematografici e giornalisti che usò per promuoverla a meta prestigiosa per il jet-set internazionale.

Decisi a sapere quanto più possibile di Ischia in così poco tempo, la scelta migliore ci viene suggerita da un esperto del mare e dell’isola: Domenico Rumore, un uomo che sin da bambino la conosce come nessuno. E’ il titolare della storica compagnia di battelli e aliscafi di Ischia Porto, così riusciamo a fare un giro via mare, per vedere tutti i punti più interessanti che questa terra può offrire, ma soprattutto possiamo sapere da lui tutte le storie e storielle che caratterizzano l’isola.Forio, Casamicciola, Barano, Serrara Fontana con punta Sant’Angelo, insenature segrete, rocce mitiche, il monte Epomeo che arriva fino a circa 800 mt, ricco di vegetazione e che si può raggiungere in macchina anche facilmente. Cittadine e paesetti che circondano la costa come un filo di perle intorno al collo di una bella signora, promontori mozzafiato e infine, spiagge raggiungibili solo per mare. Un vero gioiello che come tale va conservato e protetto con tutte le forze, ma soprattutto, al contrario del passato, in cui veniva offerto a piene mani al turismo tedesco, ci si dovrebbe impegnare per farlo conoscere meglio agli italiani, i quali forse non riescono nemmeno ad immaginare quanto sia bello e prezioso. Un preconcetto che, erroneamente, esalta Ischia solo per le sue qualità termali e salutari. ? sb

Link utili: Hotel SolemarIschia e Procida

Foto Giuseppe Barbieri | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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