“Giochi d’acqua” al Museo del Mare Ischia

Ischia dal mareIl fascino di terre sconosciute, circondate dal mare, ha sempre esercitato nell’uomo un desiderio irresistibile. E per questo egli ha lottato ininterrottamente, alla ricerca dell’ignoto, andando incontro a sacrifici infiniti. Dalle prime rozze barche, con cui affrontò le sue tempeste, ai pesanti battelli a vela, in cui centinaia di “galeotti” consumavano incatenati al remo la loro vita disperata, fino a quelle meravigliose città galleggianti che sono i transatlantici.

Il mare ha sempre rappresentato per l’uomo, così come gli spazi infiniti del cielo, una fantastica avventura, di cui la storia marittima conserva dei punti di riferimento obbligati: i Musei Marittimi. Un patrimonio immenso cristallizzato dall’evoluzione delle civiltà passate, attraverso le vie degli oceani, in cui uomini e navi sono stati per secoli i grandi protagonisti di straordinarie avventure. Storie fantastiche che oggi possono essere rivissute e approfondite da suggestive testimonianze o memorie storiche, conservate in prestigiosi musei o in altri molto più modesti, spesso gestiti da personale volontario, proprio come il Museo del Mare di Ischia Ponte, situato nel Palazzo dell’Orologio, con il direttore Rino Lauro, appartenente alla famiglia del fondatore Agostino Lauro. Il caratteristico percorso nelle sale della Torre porta il visitatore indietro nel tempo, grazie ai numerosi reperti gelosamente conservati, frutto di numerose immersioni di sub e amanti del mare che li hanno riportati alla luce. Così oggi, in questo piccolo ma ricco tempio del mare, si possono ammirare polene in legno del XX secolo che ornavano la prua di velieri, telegrafi, chiesuole, solcometri, inclinometri, campane da nebbia, fanali di fonda, di testa e di via. Ex voto raffigurante bastimenti salvati da pericolo certo, ruote di timone, modelli di imbarcazioni, cartoline d’epoca dell’isola e dei suoi pescatori. Oggetti per la pesca, attrezzi dei maestri d’ascia, argani, ancore, reperti archeologici e tanti altri che hanno caratterizzato l’epoca romana del II e III secolo dopo Cristo.

Museo del Mare IschiaIn questo piccolo ma prezioso luogo, si può capire quanto è stato ed è importante il mare di questa isola. Dunque, un’ambientazione ottima per presentare l’interessante mostra temporanea “Giochi d’acqua” dello scultore Felice Meo di Casamicciola, presente dal 23 aprile scorso. L’artista da anni si sta imponendo sempre più con le sue fantasiose sculture, rappresentando elementi marini, con una tecnica tradizionale e semplice, ma di grande effetto, unendo il ferro da riciclo con la resina, che rende queste opere molto reali e affascinanti, come il notevole “Cavalluccio marino” o la leggera “Tartaruga” che sembra galleggiare nel mare in libertà. Circa quindici sculture più importanti che stanno quasi a rincorrersi tra le varie sale.

Felice-Meo-di-CasamicciolaIn una manifestazione organizzata dall’Associazione Fishing Ischia e dal suo presidente Massimo Bottiglieri, continuerà a giugno prossimo l’esposizione di queste simpatiche creature marine, presso il porto di Forio. Qui si potrà ammirare nuovamente l’opera di questo artista e il suo amore per il mare.

Info: www.museodelmareischia.it

Testo di Giuseppe Barbieri, foto di Angela Impagliazzo e Giuseppe Barbieri|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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