
Il mare ha sempre rappresentato per l’uomo, così come gli spazi infiniti del cielo, una fantastica avventura, di cui la storia marittima conserva dei punti di riferimento obbligati: i Musei Marittimi. Un patrimonio immenso cristallizzato dall’evoluzione delle civiltà passate, attraverso le vie degli oceani, in cui uomini e navi sono stati per secoli i grandi protagonisti di straordinarie avventure. Storie fantastiche che oggi possono essere rivissute e approfondite da suggestive testimonianze o memorie storiche, conservate in prestigiosi musei o in altri molto più modesti, spesso gestiti da personale volontario, proprio come il Museo del Mare di Ischia Ponte, situato nel Palazzo dell’Orologio, con il direttore Rino Lauro, appartenente alla famiglia del fondatore Agostino Lauro. Il caratteristico percorso nelle sale della Torre porta il visitatore indietro nel tempo, grazie ai numerosi reperti gelosamente conservati, frutto di numerose immersioni di sub e amanti del mare che li hanno riportati alla luce. Così oggi, in questo piccolo ma ricco tempio del mare, si possono ammirare polene in legno del XX secolo che ornavano la prua di velieri, telegrafi, chiesuole, solcometri, inclinometri, campane da nebbia, fanali di fonda, di testa e di via. Ex voto raffigurante bastimenti salvati da pericolo certo, ruote di timone, modelli di imbarcazioni, cartoline d’epoca dell’isola e dei suoi pescatori. Oggetti per la pesca, attrezzi dei maestri d’ascia, argani, ancore, reperti archeologici e tanti altri che hanno caratterizzato l’epoca romana del II e III secolo dopo Cristo.


Info: www.museodelmareischia.it
Testo di Giuseppe Barbieri, foto di Angela Impagliazzo e Giuseppe Barbieri|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































