Transiberiana: quel lungo treno che porta in Oriente

Un lungo viaggio in treno verso oriente, esplorando la Russia e la Mongolia, tra la natura sconfinata e una miriade di culture, etnie, paesaggi, architetture e modi di vivere diversi. Transiberiana è il nuovo libro di Vittorio Russo giornalista, viaggiatore e scrittore di saggi e racconti. Pubblicato da Sandro Teti Editore, si tratta di un reportage scritto e fotografico di un viaggio di ben 13 mila chilometri.

Il racconto, così come il viaggio dell’autore si articola lungo la ferrovia che collega ed unisce i confini geografici e culturali tra Occidente ed Oriente, tra Europa orientale e Asia settentrionale. La Transiberiana è infatti un’infrastruttura che avvicina luoghi e popoli distanti tra loro sia fisicamente che culturalmente.

L’autore/viaggiatore, parte da Roma e arriva a Mosca da dove si imbarca nel lungo treno che lo porta verso oriente. Vittorio Russo porta con sé il lettore nei vagoni della ferrovia più lunga del mondo, tra le fredde ed immense terre russe e l’affascinante civiltà mongolica. L’imponente ferrovia di 9.288km, che venne per la prima volta presentata all’Esposizione universale di Parigi del 1900, fu costruita anche grazie al contributo delle maestranze friulane, fatto quasi più noto in Russia che in Italia e che l’autore ci ricorda in queste pagine, tra parole e fotografie.

Un libro dal linguaggio evocativo e ricco di immagini poetiche. Un libro per esplorare e scoprire l’esotico, selvaggio e più autentico oriente. Nella prefazione Marc Innaro afferma che “questo viaggio asiatico è stata un’esperienza inimmaginabile”, grazie a “queste note di viaggio, messe insieme sulla scorta di ricordi, di foto, di conversazioni e di immagini”.

Transiberiana, di Vittorio Russo, Sandro Teti Editore, collana Zig Zag, pag. 195, 15€

 

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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