Luberon à manger: un viaggio per gourmet

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Vista panoramica della Valle del Luberon in autunno, dal villaggio di Ansouis ©shutterstock

All’ombra del massiccio da cui prende il nome, il Luberon è il cuore verde della Provenza; siamo lontani dal glamour della Costa Azzurra, tra paesaggi di vigneti, campi di lavanda, uliveti secolari, morbide colline e sperono rocciosi su cui affacciano borghi autentici dalle facciate color pastello.

I panorami sono quelli familiari che si ritrovano anche al cinema, chi ha visto “Un’ottima annata” con Russell Crowe e Marion Cotilland, avrà di certo riconosciuto la piazza principale di Gordes e lo Château La Canorgue, a Bonnieux, il tipico mas provençal con terrazza panoramica sui vigneti.

Luberon alterna paesaggi naturali straordinari – tra giugno e luglio resi ancora più colorati grazie alla fioritura della lavanda –, i cui confini coincidono in parte con l’omonimo Parco Naturale Regionale (PNRL); un territorio unico da scoprire certamente a passo lento, magari in sella alle due ruote lungo una delle tante routes verte, ma anche a tavola, con i tanti sapori provenzali ispirati da ingredienti genuini.

Mercati locali: ingredienti a km zero e show cooking

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Nei mercati si possono trovare le specialità locali a km0 come al mercato di Coustellet ©Deborah Terrin

Complici le condizioni climatiche di quest’angolo di Provenza, frutta e verdura sono saporite e gustose; vi aspettano nei tanti mercati agroalimentari di città e sono raccolte la mattina stessa o al massimo il giorno prima, per garantire una vera esperienza a chilometro zero come il favoloso melone di Cavaillon, utilizzato anche per preparare marmellate e liquori, che trovate al mercato del centro cittadino tutti i lunedì mattina.

I mercati dei produttori durano da aprile a fine dicembre, tra questi segnaliamo quello di Coustellet, ogni domenica mattina, con ben 420 aziende selezionate a non più di cinquanta chilometri di distanza dal paese; meglio arrivare la mattina presto per muoversi con più facilità tra banchi di frutta, verdura, specialità agroalimentari, spezie colorate, ma anche oggetti di artigianato e prodotti al profumo di lavanda.

Da giugno a settembre, spesso la sera, si svolgono anche mercati locali più intimi, con meno espositori, ma sempre affascinanti, come il mercato di Lourmarin, villaggio storico tra il Grande e Piccolo Luberon.

Si svolge tutti i martedì sera e oltre agli stand dedicati ai prodotti agroalimentari locali vanno in scena veri e propri show cooking da parte degli chef dei ristoranti in zona.

Se siete qui, non dimenticate di assaggiare il gibassier alla Maison du Gibassier, in rue Savornin; è il dolce tipico provenzale, un biscotto di pasta frolla preparato con olio d’oliva, che assomiglia alla focaccia dolce ma più croccante.

Profumo d’oliva e tapenade

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Il museo dell’olio a Oppede ©Deborah Terrin

Una purea di olive condita con aglio, acciughe e capperi, la tapenade si ritrova sulle tavole come classico aperitivo provenzale; si può fare con diverse olive ma quelle che si coltivano qui sono della varietà Aglandau, dall’aroma inteso e deciso, anche se sempre dolce.

Per sentire il profumo dell’olio appena spremuto e abbinare una degustazione ad hoc potete programmare una passeggiata in uno dei tanti uliveti in zona.

Aperto dal giugno 2019, il museo dell’olio di Oppède è di proprietà del Domaine de La Royère e costituisce bell’esempio di riconversione ad agricoltura biologica di una parte dei campi della tenuta vitivinicola.

Su una superficie espositiva di oltre 300 metri quadrati, trovate oggetti e attrezzi legati alla storia familiare, ma anche macchinari di ultima generazione per imparare tutto sulle tecniche di produzione dell’olio. Il mulino è aperto da ottobre a dicembre, e il punto vendita offre degustazioni di olio ma anche di vini.

Sui sentieri dei grandi vini bianchi, rossi e rosé

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I vini del Domaine de Fontenille a Lauris ©Deborah Terrin

AOP Luberon, AOP Ventoux, IGP Vaucluse sono il frutto di una terra calcarea e sabbiosa che conferisce ai vitigni un carattere particolare: un bouquet più fruttato e floreale per i bianchi e rosé, più robusto con sentori di pepe, spezie e liquiriziaper i rossi.

Per imparare a conoscerli e degustarli non avete che l’imbarazzo della scelta. Ci sono 9 sentieri che attraversano i vigneti delle aziende vitivinicole, i tempi di percorrenza variano dai 20 minuti a 1 ora e 15 minuti con bellissimi punti panoramici sui villaggi, sul massiccio di Vaucluse, del Luberon e sulla valle della Durance.

Due di questi, Oppède le Vieux e Cucuron, sono gestiti dal comune e prevedono una segnaletica esplicativa, mentre gli altri sono organizzati dalle singole aziende vitivinicola: Château la Dorgonne e Les Perpetus a La Tour d’Aigues, Château Fontvert a Lourmarin, Domaine de Fontenille a Lauris, Château La Verrerie a Puget sur Durance, Domaine de la Garelle a Oppède e Domaine de la Citadelle a Ménerbes.

In tutti i casi i sentieri sono ben segnalati con cartelli informativi e molte cantine abbinano all’escursione lungo il sentiero una degustazione nello shop interno alla tenuta.

Ristoranti stellati e bistrot d’atmosfera

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Domaine de Fontenille è una villa nobiliare del Settecento immersa in un parco di cedri secolari ©Deborah Terrin

Per i palati raffinati le stelle Michelin qui non mancano di certo, a partire dal ristorante di Jean Jacques Prévot a Cavaillon dove il frutto tanto amato dello chef è al centro della proposta culinaria

A Gordes abbiamo il ristorante Les Bories con lo chef Grégory Mirer che rivisita in piatti classici con creatività e La Bastide de Gordes al Palace Hôtel, dove lo chef tre volte stellato Pierre Gagnaire porta in tavola carciofi crudi, bavarese di peperoni rossi alla menta, lattuga di Montpellier, astici blu e riso selvatico della Camargue.

Fino a pochi anni fa tempio di Jerome Faure– che ha aperto un suo ristorante a Beaumettes, La Domitia –, Domaine de Fontenille è una villa nobiliare del Settecento immersa in un parco di cedri secolari, con spazio interno dedicato a mostre temporanee, e un ristorante molto charmant dove sperimentare vini da agricoltura biologica

Ben due i Bistrot de Pays, dove assaporare una cucina più autentica con piatti della tradizione; uno a Les Beaumettes (L’Imprévu) e l’altro a Oppède (Les Poulivets).

Infine per una sosta ugualmente affascinante, segnaliamo Le P’tit’ Resto a Vaugines e Le Petit Café a Oppède le Vieux.

Come raggiungere il Luberon

Il Luberon è toccato dall’autostrada A7 a ovest e A51 a sud, verso Pertuis; da Marsiglia calcolare circa 1 ora e mezzo d’auto, raggiungibile dall’Italia con volo via Parigi o con il treno Thello (www.thello.com) da Milano, oppure alle stazioni TGV di Avignone e Aix en Provence.

Infoutili

Per tutte le informazioni potete consultare i siti dell’Ufficio del Turismo Luberon Coeur de Provence e France.fr

Testo e foto di Deborah Terrin | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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