Passaporto, come funziona l’agenda prioritaria per i viaggi urgenti

L’agenda prioritaria permetterà di avere un appuntamento per il rilascio del passaporto entro 15 giorni.

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Sembra che si sia arrivati a una svolta riguardo la delicata “questione passaporto”. Anche se non per tutti. Per ridurre i tempi necessari per ottenere il documento il ministero dell’Interno ha infatti attivato una procedura d’urgenza dedicata a chi deve partire entro i successivi 30 giorni dal momento della richiesta.

La novità è che il turismo rientra nella cerchia che comprende i motivi di salute, lavoro e studio. La priorità, ovviamente, dovrà poi essere dimostrata.

La procedura

La procedura è sempre la stessa, sia che si intenda prendere appuntamento per così dire “regolare” o prioritario. Innanzitutto, come riporta il sito lagenziadiviaggimag.it, si dovrà accedere al sito dell’agenda online sul portale della Polizia di Stato: passaportonline.poliziadistato.it.

Una volta effettuato l’accesso, appariranno sullo schermo due opzioni per prenotare un appuntamento presso gli uffici della questura competente.

A quella ordinaria ora si affianca la prenotazione prioritaria. Chi opta per quest’ultimo caso dovrà fornire un biglietto già staccato o un evento certificato. A quel punto sarà possibile ottenere un appuntamento per il rilascio del passaporto entro 15 giorni.

L’autocertificazione

C’è un ultimo passaggio da seguire. Chi usufruisce dell’agenda prioritaria deve compilare un’autocertificazione. Tale documento dovrà essere esibito in questura il giorno dell’appuntamento insieme a tutta la normale documentazione che conferma l’urgenza e la data del viaggio.

Il modulo viene fornito automaticamente dal sistema. Si ricorda che la documentazione per ottenere il passaporto prioritario è la stessa rispetto a quella tradizionale.

La posizione di Fiavet Confcommercio

“A quanto mi risulta la novità sta funzionando e almeno noi non abbiamo ricevuto particolari segnalazioni di disagi”, ha affermato il presidente di Fiavet ConfcommercioGiuseppe Ciminnisi.

Quest’ultimo ha anche evidenziato che “le file si stanno smaltendo e non abbiamo più avuto notizie di questure alle prese con ritardi nelle consegne dei passaporti. Tutto procede, almeno per ora”.

“Se riusciamo a far entrare l’agenda prioritaria nel sistema- ha continuato- potrebbe essere davvero una soluzione valida. Se invece deve rimanere solo un provvedimento per risolvere l’emergenza, senza modifiche strutturali, allora vuol dire che ricominceremo daccapo”.  

Ciminnisi ha spiegato di capire “l’accumulo delle pratiche dovuto alla pandemia, ai passaporti scaduti e alla Brexit, ma è ora di voltare pagina: non ci serve una misura fine a se stessa, ma una soluzione definitiva. E questo il ministero dell’Interno lo sa”.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com