Repubblica Dominicana: i Caraibi più amati

Non solo mare, sebbene sia un mare incantato. Ma molto di più. La Repubblica Dominicana si propone un obiettivo più ardito: essere una meta balneare ma anche un paese che si sceglie per il ricco patrimonio culturale. Non solo: parchi nazionali, cascate e aree protette nell’entroterra segnano la via di un turismo in felice evoluzione

Una spiaggia della Repubblica Dominicana © Shutterstock

Santo Domingo, ovvero i Caraibi più amati dagli italiani. Di recente il ministro del turismo dominicano David Collado ha reso note le presenze dei nostri connazionali nel suo paese. Ebbene nel 2024 si è registrato un più 10% di arrivi.

Una tendenza che si conferma per il 2025 . Sono soprattutto i vacanzieri ad accorrere. Le cifre parlano chiaro: il 71% degli arrivi è caratterizzato da turisti che scelgono Santo Domingo per le loro vacanze e si fermano nel paese per un periodo di circa 15 giorni.

Una vacanza da ripetere

Ma il dato più interessante riguarda le intenzioni di chi ha già visitato la Repubblica Dominicana; il 93% dei turisti afferma che vorrebbe ritornare per un’altra vacanza. I rapporti tra l’Italia e il paese centro americano sono stretti e in crescita e si allargano a tutto l’ambito del turismo e delle infrastrutture collegate.

E’ ancora il Ministro del Turismo della Repubblica Dominicana David Collado davanti a oltre duecento ospiti e operatori italiani durante il road-show che ha toccato Milano e Roma, a raccontare dati, investimenti e prospettive di una relazione bilaterale sempre più salda e in crescita.

Gli investimenti sono diretti alla creazione di strutture alberghiere di lusso e ad intese commerciali con le compagnie aeree NEOS e Air Europe. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere nuove destinazioni nell’isola. destinazioni meno conosciute, ancora vergini e splendide come Miches, Santiago e tutta la costa nord con Cabarete e Puerto Plata.

Mare, sole e clima delizioso

Sole, sabbia bianca e mare blu © Shutterstock

Spiagge di sabbia chiara, mare turchese e un clima sempre perfetto fanno della Repubblica Dominicana una meta sognata e ricercata dagli Italiani che rappresentano l’11% dei turisti europei che hanno scelto un viaggio. Interessante la sotto tipologia degli arrivi.

Il turista medio italiano si pone nella fascia 21-49 anni, equamente divisa tra uomini e donne; il 71% viaggia per vacanza, il 23,7% per visite a parenti/amici e solo il 2,9% per altri motivi.

I voli diretti in partenza da Milano Malpensa e Roma Fiumicino verso La Romana (45%), Las Américas e Punta Cana, aeroporti principali della Repubblica Dominicana, fanno sì che Lombardia, Campania e Lazio siano le regioni da cui arrivano la maggior parte dei vacanzieri.

I nostri connazionali scelgono principalmente i resort premium (54,9%), poi seguite dai resort tradizionali (22,5%). E la permanenza media è di 15 giorni.

Alla ricerca delle province lontane

Il centro coloniale della capitale © Shutterstock

La Romana, La Altagracia e Santo Domingo sono le zone più visitate della Repubblica Dominicana che resta una destinazione apprezzata in tutto il mondo soprattutto per la straordinaria varietà del suo paesaggio. Non solo lunghe spiagge di sabbia bianca accarezzate da un mare turchese, ma anche per la grande varietà di paesaggi. L’entroterra è ricco di parchi nazionali, scroscianti cascate ed estese aree protette.

Ma l’isola non offre solo meraviglie naturali ma altrettante bellezze culturali, un patrimonio culturale che si mostra nelle città coloniali, nei monumenti e negli edifici storici perfettamente conservati. Ricchezze che stanno facendo cambiare il tipo di turismo che arriva sull’isola caraibica.

Un turismo diversificato e in evoluzione che ama alternare la vita da spiaggia alla cultura e alla scoperta di una natura intatta e protetta.

La comodità dei collegamenti sostiene il trend. Da fine dicembre 2024, NEOS ha attivato un nuovo volo diretto da Milano Malpensa verso Punta Cana così da rendere più accessibile l’area di Miches.

Siamo sulla costa nord-orientale dell’isola dove l’aumentato interesse turistico per la zona è trainato dalle incantevoli strutture alberghiere appena inaugurate.Lo Zemi Miches All inclusive Resort e il Viva Miches, sono già attivi e intanto è in fase di realizzazione il Four Seasons All Inclusive.

Altre destinazioni in forte sviluppo sono sulla costa nord. Air Europa ha inserito la tratta su Santiago che permette di raggiungere le località del nord, quali Cabarete, famosissima per il kitesurf, il surf e il windsurf. Puerto Plata è celebre tra gli appassionati per le magnifiche spiagge come Playa Dorada.

Non più solo turismo balneare tradizionale, dunque. Ma sempre più in crescita è il desiderio esperienze più profonde e variegate. Santo Domingo, resta una scelta sempre confermata: il centro storico coloniale, uno dei meglio conservati del Centro America, attira turisti e visitatori senza flessioni.

Gli amanti della natura vergine scelgono Barahona nel sud, amatissima per l’approccio sostenibile al turismo.

Samaná, nella zona nord orientale, è una culla di straordinaria biodiversità dove l’ecoturismo si sta sviluppando sempre più. Altre, mete emergenti sono Miches, Santiago e tutta la costa nord. Si cercano esperienze vive e differenti quelle che si possono in realtà uniche come la strada del caffè e del cacao, le distillerie di rum e le piantagioni di tabacco.

L’entroterra della Repubblica Dominicana conserva luoghi incontaminati © Shutterstock

Una meta diversa che come tale viene scelta e vissuta. Non a caso molti turisti scelgono esperienze al di fuori dei resort. Il 65% dei turisti partecipa a escursioni che li portino a contatto con le realtà più autentiche e con la cultura della società dominicana.

Vince tra tutte la visita all’Isola Saona, ma non sono da meno i tour in buggy e lo snorkeling. Anche la Zona Coloniale è scelta da buona parte dei visitatori, sensibili alle testimonianze culturali del passato.

Non da ultimo sono tanti gli sport, come il golf con i suoi campi di alto livello, e quelli acquatici come surf e diving a richiamare in gran numero gli italiani e non solo. Da non dimenticare i molti servizi, e l’ottima ricettività per ogni tipo di target che incidono considerevolmente nella scelta. Infine, da non dimenticare il clima temperato per tutto l’anno, condizione che la rende una meta adatta in qualsiasi periodo.

 Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com