Triennale di Milano: Pelle di Donna in mostra

Pelle di donna. Identità e bellezza fra arte e scienza. La prima mostra in Italia sulla pelle come manifesto di individualità, appartenenza sociale e artificialità  alla Triennale di Milano, 24 gennaio – 19 febbraio 2012.

“Che crema, che crema!” grida Margherita nel capolavoro di Michail Bulgakov, dopo aver riso sfrenatamente. “Le frizioni non l’avevano mutata solo esteriormente. Adesso in lei, in tutto il suo essere, in ogni minima particella del suo corpo, ribolliva una gioia che essa sentiva come se ci fossero tante bollicine che le pungessero tutto il corpo. Margherita si sentì libera, libera da ogni cosa.” E così, cambiando pelle, grazie alla crema di bellezza che il malefico Azazello le regala, una donna si riappropria della sua vigorosa femminilità, scende a patti col diavolo e muta le sorti di un romanzo visionario, rocambolesco e surrealista come Il Maestro e Margherita. Il diavolo sa bene – si nasconde nel dettaglio, come diceva Goethe – che per ogni donna un intervento per la cura di sé, un’occhiata soddisfatta alla propria apparenza, alla propria pelle, possono cambiare radicalmente uno stato d’animo. Non ne era consapevole Kafka, il quale denigrava la pelle come unico abbigliamento che ciascuno di noi è costretto a indossare per tutta la vita, una “camicia di forza” destinata ineluttabilmente a degenerare in rughe e inestetismi. Forse Kafka avrebbe apprezzato quanto raggiunto oggi in ambito medico, cosmetico e tecnologico, ciò che ha modificato la nostra apparenza e ha reimpostato il ciclo vitale di quello che ancora pochi, oggi, riconoscono come un organo del corpo umano.

D’altronde la pelle non è mai stata al centro dell’attenzione quanto oggi. Il tema-pelle è pervasivo non solamente nella teoria critica e culturale, ma anche nella vita contemporanea. Quale dunque l’opportunità, oggi, di una mostra sulla pelle che focalizzi l’attenzione sulla donna, una mostra sperimentale, fuori dagli schemi, che rivendichi primariamente la propria natura di mostra d’arte?
Per la prima volta in Italia una mostra d’arte che indaga qualità e misteri dell’organo più esteso e visibile del corpo umano: la pelle.  “PELLE DI DONNA. Identità e bellezza tra arte e scienza” esposta alla Triennale di Milano dal 24 gennaio al 19 febbraio 2012,  nasce da un progetto della Fondazione Antonio Mazzotta, da anni protagonista nel mondo dell’arte, e di Boots Laboratories, marchio-icona del benessere in Gran Bretagna e da poco distribuito anche in Italia che ha portato anche da noi il famoso siero anti-age Serum7. La rassegna voluta da Boots Laboratories, che ha democratizzato in Inghilterra la medicina e la cosmetica a partire dal XIX secolo, è curata da Pietro Bellasi e Martina Mazzotta.

L’esposizione offre una ricca selezione di opere d’arte – moderna e contemporanea – documenti, oggetti d’epoca ed accompagna il visitatore in un percorso esplorativo affascinante; che si conclude in un vero e proprio laboratorio scientifico.
Ampio spazio è dato agli artisti che utilizzano i linguaggi più diversi, dalla pittura alla scultura e all’installazione, dal concettuale alle nuove tecnologie, dalla fotografia ai video, al cinema sperimentale. In mostra spiccano lavori di grandissime dimensioni e si ammirano opere inedite, alcune delle quali create appositamente per l’occasione.

L’esposizione è strutturata in un percorso di sei sezioni che affrontano con criterio transdisciplinare il tema della pelle, della bellezza e dell’identità femminile con la presenza costante di interventi di arte contemporanea.
La prima sezione è intitolata La scoperta della pelle e presenta le rarissime cere settecentesche della scultrice e anatomista Anna Morandi, “Volto di donna” e “Mani sensibili”, le straordinarie miniature delle farmacie antiche di Ettore Sobrero, primi luoghi deputati anche alla cura della pelle. In linea con questo approccio, il percorso prosegue con il Paradiso dell’igiene messo in contrapposizione all’Inferno della pudicizia:  l’esplosione   del  concetto di  “igiene”  nella  modernità  viene  illustrato  da  sale  da  bagno  e “marchingegni d’igiene” di ieri e di oggi, provenienti da musei aziendali e collezionisti. Si accompagnano opere di Sam Shaw, Mel Ramos e John Kacere.

Il “tunnel di mostri”, video realizzato in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano, presenta un montaggio di sequenze di film dove la pelle è protagonista nelle sue modificazioni  terrificanti.
La sezione successiva, cuore della mostra, dal titolo il Volto della bellezza, il ruolo della pelle, illustra la storia della cosmetica, dall’antichità ai nostri giorni con opere che esaltano il mutare del concetto di bello nel tempo e i differenti modalità di interpretarlo.

Metamorfosi di pelle di donna è invece una suggestiva installazione luminosa realizzata ad hoc per la mostra che presenta la trasformazione dell’immagine di una stessa donna truccata e acconciata a seconda dello “stile” dell’epoca (dagli anni Venti fino al Duemila). Si procede con un approccio più contemporaneo che analizza il binomio Pelle e identità grazie al contributo del Museo del Tatuaggio di Milano, con particolare attenzione al tatuaggio femminile, inteso come complemento all’identità della persona, in diversi contesti ed epoche storiche, cui si aggiunge una selezione di straordinarie fotografie di Lazhar Mansouri.

Nei 4 week-end di apertura della mostra (28-29 gennaio, 3-4, 11-12 e 18-19 febbraio) e a San Valentino quest’area diventa ancora più viva grazie allo Skin Lab di Boots Laboratories con la presenza di specialisti cosmetologi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma pronti a fornire i migliori consigli sulla cura della pelle con l’ausilio di avanzati strumenti di test e diagnosi.

Testo di Silvana Benedetti

Info utili

Dove: Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, 20121  Milano. Per informazioni al pubblico tel. 02 72434208. Orari di apertura: martedì-domenica 10.30-20.30; giovedì-venerdì 10.30-23.00. Ingresso libero

Dove dormire:Best Western Hotel Ascot – Via Lentasio 3 Milano. Questa elegante struttura sfoggia sculture e dipinti a tema equestre e l’ampio salone dell’hotel, arredato in stile classico e con divani in pelle, sarà il luogo perfetto per i vostri momenti di relax.

Dove mangiare: La Brasera Meneghina via Ausonio 23, tel. 02.58.10.92.04 chiuso domenica. Cucina della pianura, gustosa e leggera ma si può anche degustare la tipica cassoeula.

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