Chi crede che la Germania sia solo sinonimo di patate, salsicce e birra – comunque buonissima –si deve ricredere. E partire per un viaggio sorprendente in Bassa Sassonia tra echi del passato, un brillante presente e un futuro alle porte.
Hannover – Cultura e tradizione
Capoluogo della Bassa Sassonia, Hannover non è una città che colpisce al primo sguardo, ma basta cominciare a muoversi da uno all’altro dei suoi punti di maggior interesse per sentirsi parte del suo spirito giovane, moderno e culturalmente vivissimo. Neue Rathaus: maestoso ed impressionante, è il principesco palazzo sede del nuovo municipio. L’imponente costruzione potrà anche essere discutibile nel gusto – in larga parte un barocco spinto, mischiato ad elementi neorinascimentali che ha probabilmente fatto gridare allo scandalo tanti puristi – ma di certo merita una visita. Durante il giorno è possibile salire fino alla torretta centrale utilizzando uno speciale ascensore inclinato (Bogenaufzug), praticamente unico in Europa, che sale di 43 metri fino alla piattaforma panoramica della cupola. Da qui si gode di un panorama a 360° sulla città e sul Maschpark sottostante. Poco più lontano il Maschsee, grande lago artificiale che qui è una specie di mare locale, sulle cui rive ogni estate vengono organizzati feste, eventi e manifestazioni come il Mascheseefest, che tra luglio e agosto richiama turisti da tutta la Germania e non solo.
Hannover è una città moderna, forse suo malgrado, come del resto tante in Germania, dove lo sforzo di una ricostruzione post bellica è andato di pari passo 
Markthalle: è il mercato coperto. Uno dei luoghi più frequentati dagli hannoveriani doc, che qui vengono sia a fare la spesa che per incontrarsi con amici a bere una birra (un’altra) o un bicchiere di prosecco (sembra sia molto trendy la mattina durante il week end). Solo apparentemente una tappa da bambini, lo zoo di Hannover è in realtà uno dei più grandi e meglio strutturati d’Europa. Concepito più come un parco avventura che mera esposizione di animali (anche se alla fine bisognerebbe chiedere a loro). Ogni specie vede ricreato il proprio habitat naturale, in cui alberi e rocce si sostituiscono a muri e sbarre. All’interno vi sono anche diversi ristoranti, caffè e shop che contribuiscono a rendere piacevole trascorrere qui più di qualche ora. Il legame strettissimo della città con l’ambiente circostante è tangibile, ed Hannover è letteralmente una grande città in mezzo alla foresta. Anzi, ad essere precisi si tratta della più grande foresta urbana d’Europa, la Eilenriede. In effetti ce ne si rende conto non appena si imbocca la strada che porta all’autostrada diretti verso nord. Km e km di fitta (ma ordinata) foresta che arrivano a lambire la città, il tutto attraversato da una organizzatissima rete di piste ciclabili che attraversano le campagne e collegano anche i più piccoli insediamenti urbani, tramite un reticolo che copre praticamente tutta la Germania.

Il municipio riassume in un’unica struttura circa 600 anni di stili diversi: un intero isolato, composto da caseggiati accostati l’uno all’altro durante epoche diverse. San Nicola, patrono dei naviganti, è molto popolare in una città così strettamente legata al mare, e di conseguenza lo è anche la chiesa a lui dedicata. Architettonicamente fa un effetto strano, strutturata nello stile di una cattedrale francese ma invece che di marmo candido, interamente di mattoni rossi. Le particolarità architettoniche si ritrovano in tutte le casette del centro storico, le più antiche delle quali risalgono al 14° secolo dalla tipica facciata a frontone scalonato e decorato con il sistema di mattoni “a corda”, che si trova solo qui a Luneburg. Proseguendo attraverso vicoli fioriti e piastrellati a ciottoli, si giunge al “Porto“, un angolo dove il fiume attraversa la città e un tempo attraccavano i barconi per caricare e scaricare il sale. La grossa struttura di legno simile ad un mulino, che infatti domina la scena, è in realtà un’ antica gru: fino alla metà del 18° secolo perfettamente funzionante e oggi attrattiva turistica. Nelle campagne tra Luneburg e Celle c’è la zona della brughiera, dove specialmente in estate tutto ruota intorno alla fioritura dell’erica (Heir), determinando non solo un’attrazione per visitatori di passaggio, ma anche fasi del raccolto e tradizioni popolari dal sapore antico. Ad Amelinghaus per esempio si tiene ogni anno la festa della brughiera, con sfilata di carri allegorici a tema ed elezione della reginetta.
Proseguendo di poco verso sud, incontriamo Celle, piccola e deliziosa cittadina di circa 70 mila abitanti, unica nel suo genere per la concentrazione di 
Lasciando per un attimo centri storici e casette a graticcio, può essere interessante spostarsi a Wolfsburg per una parentesi di pura tecnologia con una visita all’Autostadt, sede del gruppo Volkswagen. Lungo la strada è impossibile non notare i molti cavalli che si muovono in branchi e che sembrano vivere liberi in queste campagne. In realtà si tratta degli allevamenti dei pregiati cavalli della razza di Hannover.
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