Boston Ballet, l’eccellenza della danza

Quando Ellen Virginia Williams fondò il Boston Ballet, nel 1963, nessuno si sarebbe aspettato che qualche anno più tardi sarebbe diventato la compagnia più importante del New England e tra le più acclamate nel mondo. Nemmeno Miss Williams avrebbe scommesso su tale successo, lei che iniziò a ballare spinta dai genitori, convinti che le lezioni di danza si sarebbero rivelate utili per superare la sua preoccupante timidezza: “Quando ho iniziato, a Melrose, nessuno poteva immaginare che una puritana del New England avrebbe dato origine ad una compagnia di balletto. Eppure l’ho fatto”, dichiarava nel 1983, sarebbe morta un anno più tardi.

Il Boston Ballet è stato la prima compagnia di danza professionista del New England e la prima compagnia americana ad esibirsi nella Repubblica Popolare Cinese nel 1980.
Oggi ha un corpo di ballo formato da sessantanove ballerini di venti diverse nazionalità e si esibisce alla Boston Opera House, teatro tra i più prestigiosi del Massachusetts. Dal 2001 è sotto la direzione artistica del finlandese Mikko Nissinen, a capo anche della Boston Ballet School, la più grande del Nord America.
Il repertorio del Boston Ballet, celebrato dal New York Times come “uno dei più eclettici degli Stati Uniti”, combina classici senza tempo con la creatività dei più innovativi coreografi contemporanei.

Ma l’eccellenza del Boston Ballet non si limita alla danza, la compagnia infatti è da sempre all’avanguardia anche nel sociale e in prima linea in quanto ad attenzione e sensibilità. Garantire l’espressione della creatività e del talento senza distinzioni o discriminazioni è il principio alla base delle iniziative promosse.
Con lo stesso obiettivo nel 2002 è nato Adaptive Dance, progetto in collaborazione con il Dipartimento di Fisioterapia del Children’s Hospital di Boston, che punta ad incoraggiare l’amore per la danza e per l’espressione creativa tra i bambini affetti da sindrome di Down.
Citydance, invece, si propone di educare e introdurre gli alunni delle scuole pubbliche di Boston alle varie forme di danza, offrendo così ad ogni bambino l’opportunità di ballare, indipendentemente dall’estrazione socio-economica e dalle origini etniche.

di Giorgia Gariboldi | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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