Costa Rica allo stato puro

Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes
Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes

È il Paese con il più alto rapporto fra superficie e biodiversità. Con 26 parchi nazionali e ben 7 vulcani attivi, Costa Rica è eccezionalmente verde. E felice. Il più felice al mondo, secondo la New Economics Foundation. Il segreto? Il rispetto per l’ambiente circostante, l’ottimismo e la pura vida.

È lo stato noto il tutto il mondo per non avere l’esercito da oltre sessant’anni. E per avere un’Università della Pace, dove la multiculturalità, la tolleranza e la non violenza non sono solo buoni propositi, ma discipline scientifiche oggetto di studio. Eppure non serve una laurea a capire da subito che il Costa Rica ha fatto della diversità un valore. Un paese fondato sul rispetto, che ha come motto nazionale “Pura vida”. Carpe diem, diremmo noi, ossia “prendi la vita come viene”. E goditela. La formula è così vincente che per il terzo anno consecutivo il Costa Rica è il paese più felice al mondo secondo la New Economics Foundation. E c’hanno ragione. Da desiderare c’è ben poco altro, perché questo piccolo stato ha tutte le caratteristiche di un piccolo eden smeraldo incastonato nel Centro America. Un paradiso ancestrale dove la natura regna sovrana: foreste nebulose, vulcani, spiagge incontaminate e parchi nazionali. What else, direbbe qualcuno.

Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes
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Adrenalina pura

Da San Josè, cosmopolita capitale  costaricense, si prende subito il via per scoprire le bellezze incantevoli del Paese. Verso il nord, la destinazione è Sarapiqui  – che in lingua indios significa terra di fiume –  luogo di foreste nebulose, cascate e natura selvaggia, dove fare rafting è un’esperienza da emozione forte e indimenticabile, grazie anche all’esperienza dei ragazzi del River Float Tour. Si dorme al Selva Verde, un  ampio lodge immerso nella riserva pluviale a ridosso del fiume, o si può optare per il glamping (glamourous camping) del Pozo Azul, campo tendato di lusso in mezzo alla foresta pluviale con sottofondo di uccelli, animali notturni e rumori primordiali.

A ovest, l’attrazione naturale da non perdere è il vulcano Arenal uno dei 9 del Paese. L’highlight è la cascata La Fortuna, mecca di tutti i turisti in visita in zona. Si pagano 14 $ per entrare, ma ne vale la pena. Si scendono allegramente centinaia di scalini fino alla base di questa cascata che sembra disegnata da un architetto paesaggista. Fatto il bagno, ci si sente corroborati dall’energia allo stato liquido sprigionata dall’acqua.

Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes
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I golosi potranno rinfrancarsi dalla fatica con un tour del cioccolato, eccellenza dell’industria  produttiva del Costa Rica. Ci si può affidare al Rain Forest Chocolate Tour che organizza circuiti dove scoprire tutte le fasi del processo produttivo con degustazione finale. Si dorme al The Springs, una delle decine di strutture di accoglienza termale attorno al vulcano Arenal, o al Montana de Fuego.

Puro gusto

Più a ovest nella provincia del Guanacaste, c’è Monteverde un altro luogo di interesse turistico. Fu fondata nel 1951 da 44 quaccheri pacifisti dell’Alabama giunti in Costa Rica dopo essere stati imprigionati negli Stati Uniti per aver rifiutato di partire per la guerra in Corea. I quaccheri trovarono in Costa Rica un paese senza esercito, verde e col clima fresco per  la produzione di latte. Oggi Monteverde è in tutto il paese il marchio di qualità per il formaggio, ma è anche il luogo che per molti anni è stato pioniere del turismo ambientale e dedicato a preservare la biodiversità della foresta pluviale. A Sant’Elena, il centro abitato di Monteverde, oltre allo shopping bisogna fermarsi a bere un’Imperial, la birra costaricense, al Three House un bar ristorante letteralmente costruito attorno ad un gigantesco albero di fico: musica jazz e ambiente vivace. Chi invece vuole assaggiare un tipico prodotto del posto, non può perdere il tamal, foglie di banano che nascondono un interno prelibato di mais e salsa lizano, cibo già in uso ai tempi degli Atzechi e Maya.

Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes
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Chi ama l’avventura trova a Monteverde la zip-line più lunga e alta del Costa Rica, lo Sky Trek  Buttarsi nel vuoto appesi a una carrucola sospesa su una unico filo che si perde per 750 metri fra le nuvole e nelle punte degli alberi tropicali è un’esperienza da brivido indimenticabile.

Pacifico, Costa… ricca

Sul Pacifico nella penisola di Nicoya, dalla spiaggia di Tamarindo si gode un tramonto spettacolare. Questa località balneare è nota col nome di Tamagringos per la prevalenza di turisti nordamericani che popolano le spiagge e i lussuosi resort. Per chi ama fare surf e per chi ama fare shopping questo è il posto giusto per acquisti particolari con negozietti di artigianato costaricense. Per chi vuole un bel mare, ma senza folla,  più a sud sempre sul Pacifico  c’è Playa Carrillo una grande spiaggia a ferro di cavallo poco affollata e con uno spuntone di roccia che si staglia sulla spiaggia.  Non ci sono costruzioni o capanne, tutto è naturale  e fare il bagno al tramonto è sicuramente tra le 10 cose da fare nel viaggio.

Costa Rica ©photo Eugenio Bersani Latitudes
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Natura esplosiva nei parchi

Da Tamarindo la tappa obbligata è  il parco di Manuel Antonio a 200 chilometri più a sud nella provincia di Puntarenas. La strada non è breve e si può fare una pausa per vedere il ponte de La Amistad che con i suoi 780 mt è il più lungo del paese. Manuel Antonio è  il santuario naturalistico per eccellenza del Costa Rica. La località a 132 km dalla capitale San Josè un tempo proprietà privata è diventato dal 1972 un Parco Nazionale protetto.

Il motivo lo si capisce facendo pochi passi del sentiero  El Perozoso immerso in una rigogliosa vegetazione. Qui si avvista facilmente ogni genere di animale selvatico fra cui oltre 100 mammiferi e centinaia di specie di uccelli. Il principe di tutti che è diventato il simbolo nazionale è però il timido bradipo non facile da avvistare. I cannocchiali dei turisti sono puntati verso gli alberi della foresta per  individuarne almeno uno. Chi ci riesce chiama a raccolta tutti gli altri e così si  formano folti drappelli di curiosi. I più fortunati possono avvistare anche i piccoli bradipi che spuntano dalle pellicce ispide della madre. Le due splendide spiagge del parco sono un irresistibile richiamo a tuffarsi nell’acqua blu e verde bordata di palme. Un vero paradiso terrestre che ti fa dire quando esci che il Costa Rica è davvero Pura Vida!

Testo e foto di Eugenio Bersani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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INFO UTILI

Informazioni: La Costa Rica si trova in America Centrale, bagnata dall’Oceano Pacifico a ovest e dal Mar dei Caraibi a est.  A nord e sud confina rispettivamente con Nicaragua e Panama. I suoi 51.000 kmq di superficie sono popolati da 4.700.000 abitanti. E’ il primo Paese al mondo senza esercito, abolito nel 1949. Una larga fetta del suo territorio ospita aree protette e santuari faunistici, intorno a cui si sviluppa il turismo.

Come arrivare: Air France-KLM  parte tutti i sabati e i mercoledì con un volo diretto da Parigi alle 13,45 che arriva  a San Josè alle 18,15 dello stesso giorno. La tariffa A/R dall’Italia è 854€ in Economy. Su questa tratta Air France-KLM ha istituito una nuova categoria fra economy e business, la Premium Economy con molto più spazio, una nuova poltrona con maggior comfort per il lungo viaggio, due bagagli da 23kg in stiva e un percorso prioritario in aeroporto . La tariffa dall’Italia è 1283€ per la Premium .

Viaggio organizzato:  Vuela offre un pacchetto che tocca tutti i luoghi descritti nel reportage con quota netta per persona in camera doppia: 2.250 € per i mesi di dicembre e di gennaio, da febbraio 1.970€.

La quota comprende: assicurazione medico/bagaglio; auto a noleggio con kit di mappe e istruzioni;  11 notti di pernottamento con prima colazione; tutti gli ingressi, visite e attività come da programma; pasti segnalati nel programma.

 Quando andare – Clima: La stagione migliore è quella secca, da dicembre ad aprile, ma anche la più affollata. Al nord-ovest l’ invierno diventa invece la “stagione verde” delle nuove foglie. Le tartarughe preferiscono il periodo da aprile a ottobre per depositare le uova sulle spiagge, con periodi diversificati secondo la specie. Durante la stagione delle piogge alcune strade sono impraticabili. I periodi aprile- maggio e ottobre-dicembre sono un buon compromesso.

 Dove mangiare: grande varietà di ristoranti che servono dai piatti semplici e tradizionali come il gallo pinto a ristoranti gourmet che elaborano in modo raffinato gli stessi elementi di base: riso, mais,  fagioli, verdure e carne, lungo le coste sostituita da pesce. Prezzi per i ristoranti normali intorno ai 20 US$.

Fuso orario: -7 ore.  (-8 se in Italia c’è l’ora legale)

 Documenti: Per permanenze fino a 90 giorni è’ necessario il passaporto, ma non il visto.

 Vaccini: Nessuno obbligatorio a meno che non si provenga da zone dove la Febbre Gialla è endemica. Consigliati difterite e tetano, epatite virale A e B, febbre tifoide. In generale, l’acqua di rubinetto è abbastanza sicura, tranne che nelle aree rurali.

Lingua: Spagnolo.

Religione: Cattolica.

 Valuta: La moneta locale è il colon (1 euro = 575 colon). I prezzi sono tra i più alti del centro-Sudamerica, e comparabili con quelli del Brasile, comunque inferiori all’Europa o agli USA. Il dollaro è più popolare dell’euro.

Elettricità: 110V, 60Hz. Occorre un adattatore e un trasformatore.

Telefono: dall’Italia +506, +39 dalla Costa Rica verso l’Italia. La Costa Rica ha uno dei sistemi di telecomunicazione più avanzati dell’America Latina. Chiamare all’estero è abbastanza economico, se si usano le specifiche carte. La copertura  per la telefonia mobile è buona e in quasi ogni città è possibile trovare internet cafè.

 Abbigliamento: La temperatura varia molto a seconda dell’altezza, più che della stagione. A San José (1172 m.) la temperatura media è di circa 20°C, che diventano 15 sulle montagne e 27 sulla costa. Abiti in cotone leggeri, ampi e traspiranti, ma anche qualche capo più pesante. Preferire maniche e pantaloni lunghi al tramonto per diminuire i rischi di punture di insetti. Poi cappello, occhiali da sole, creme e un kway per la pioggia.

Shopping: Il caffè, trai migliori del mondo e le riproduzioni turistiche in miniatura dei tipici carri da mercato.

 Suggerimenti: La Costa Rica ha  vietato la caccia su tutto il territorio nazionale. Anche per questo a volte è più facile vedere la fauna in un ambiente antropizzato piuttosto che nelle grandi aree selvagge.

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