Venezia vaporetti eco alimentati da olio da cucina

Tra pochi giorni gli abitanti di Venezia avranno una buona scusa per trasgredire ogni tanto, ma sempre prestando  attenzione alla salute, dalle rigide regole della dieta: gli oli impiegati per uso domestico nelle proprie cucine, infatti, saranno raccolti e riciclati come carburante ecologico per i vaporetti del servizio dei trasporti della città.

Tutto ciò è frutto di un accordo sottoscritto tra Comune di Venezia, Eni, Gruppo AVM e Veritas per avviare un progetto di sperimentazione su larga scala basato sull’utilizzo da parte della flotta navale che solca le acque della laguna di Eni Diesel+, un carburante contenente un 15% di componente rinnovabile prodotta nella raffineria di Porto Marghera attraverso la riconversione degli oli vegetali utilizzati per la cottura.

Eni ha realizzato, con un brevetto proprietario, il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria convenzionale in bio-raffineria,

A partire dal 1 aprile, e per i successivi sette mesi, tutti i mezzi del gruppo AVM/Actv attualmente riforniti con gasolio tradizionale si avvarranno del nuovo combustibile.

Durante questo arco di tempo verranno monitorate con attenzione le emissioni inquinanti. Per testarne i risultati, un autobus con motorizzazione Euro 3 è stato impiegato nei laboratori Eni a San Donato Milanese, sito dove sono stati effettuati, in collaborazione con l’Istituto Motori del CNR di Napoli, test sperimentali finalizzati a studiare l’impatto positivo dell’utilizzo di Eni Diesel+.

Al momento gli esami hanno evidenziato non solo una riduzione delle sostanze inquinanti, in particolare degli ossidi di azoto, particolato primario e secondario e delle particelle ultrafini, ma anche consumi minori in conseguenza dell’elevato potere calorifico della componente biologica.

In base all’accordo, Eni che ha già con Avmun un contratto di fornitura di carburante con Avm, fornirà all’incirca 5,1 milioni di kg di gasolio ecologico, con un investimento di circa 610.000 euro a copertura dei costi.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com