Nel cuore dell’Oceano Indiano, l’arcipelago delle Seychelles ha fatto del turismo ecologico il mantra indiscusso per attirare (e anche educare) i turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ecco come lasciare impronte rigorosamente green e plastic-paper free in questo incredibile eden.

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Un’immagine aerea di Anse Lazio a Pralsin, Seychelles ©Shutterstock

Preservare e valorizzare l’ambiente naturale e culturale: da anni, l’ecoturismo è per le Seychelles non solo una semplice filosofia ma un vero e proprio stile di vita.

Accogliere chi rispetta ecologia ed etica, offrendo esperienze autentiche a contatto con tradizioni e comunità locali, nel rispetto della biodiversità e nel sostegno di economia e patrimonio ambientale è “il” turismo che l’arcipelago africano propone a ecoturisti e viaggiatori consapevoli.

Inserite fra i Biodiversity Hotspots riconosciuti in tutto il mondo, le Seychelles vantano sul loro territorio il 43% di riserve e parchi naturali nazionali, l’85% e il 45% di fauna e flora endemiche.

A tutelare questo inestimabile patrimonio sono enti, singoli individui e strutture private che agiscono in maniera differente ma sempre conla difesa dell’ambiente come priorità assoluta.

Basti pensare che l’arcipelago è stato, fra l’altro, anche il primo al mondo ad includere nella propria Costituzione il principio della conservazione ambientale.

In queste terre così ricche di meraviglie lambite dall’Oceano si cerca di preservare e proteggere il territorio riducendo inutili sprechi di risorse preziose senza rinunciare però ad offrire servizi di alta qualità e attività ecoturistiche per tutti i gusti: itinerari a piedi, in bici e a cavallo, progetti di educazione ambientale, volontariato e acquisto consapevole di prodotti tipici sono opportunità imperdibili per vivere un viaggio più ricco e stimolare la curiosità e l’incontro con le altre culture.

Cucina e artigianato

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Le tradizioni popolari alle Seychelles sono ancora oggi molto vive, come il ballo della Moutya, nato ai tempi della schiavitù @Lucio Luigi Rossi

Non solo spiagge e mare. A rendere le Seychelles una meta davvero speciale è anche la possibilità di immergersi nella cultura locale, da scoprire tutta in modo responsabile grazie a tante iniziative promosse e proposte da associazioni del territorio, come Seychelles Cultural Encounters.

Curiosando sul loro sito è possibile scegliere e iscriversi a esperienze autentiche e originali per vivere un’avventura unica. Qualche esempio? Trascorrere una giornata in compagnia delle “nonne” dell’arcipelago per farsi svelare i segreti della cucina tipica e apprendere il loro savoir faire gastronomico in modo insolito.

Oppure concedersi qualche ora per imparare a destreggiarsi fra tradizioni artigiane come il cucito e la fabbricazione a mano di cesti e cappelli di cocco o di bambole in pezza.

E poi ancora partecipare a un pranzo creolo o farsi contagiare da suoni e danze dal vivo. Sull’isola di Mahé, nel distretto di Au Cap, c’è poi un villaggio che offre un altro avvincente viaggio alla scoperta del ricco patrimonio culturale e delle abilità artigianali degli isolani.

Paradiso per gli amanti dell’arte e i viaggiatori curiosi, il Domaine de Val des Près è una graziosa enclave dove l’architettura tradizionale dà spazio a un vivace mercato pieno di tesori home made. Qui, in semplici capanne con il tetto in paglia, si possono ammirare tanti prodotti realizzati a mano, dai gioielli più elaborati ai tessuti variopinti, dalle spezie aromatiche ai manufatti in legno.

Un’esperienza da non perdere per vedere gli artigiani al lavoro e acquistare oggetti di provenienza lecita e rispettosa dell’ambiente.

Piantumare alberi alle Seychelles

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Piantare alberi aiuta anche a contrastare l’erosione costiera ©Lucio Luigi Rossi

Che i lunghi viaggi aerei siano fonte di inquinamento (ancor più in contrapposizione a paradisi incontaminati come le Seychelles) è purtroppo un dato di fatto.

Per questo, già nel 2020 il Governo locale ha avviato l’ambizioso progetto Green Footprint che consente ai viaggiatori di compensare l’impronta di carbonio del loro volo verso l’arcipelago nel tentativo di combattere e contrastare il cambiamento climatico in corso.

Con quest’iniziativa green, Seychelles Parks and Gardens Authority coinvolge gli ecoturisti (ma vi può partecipare chiunque: residenti, alberghi, attività commerciali) in una preziosa attività di piantumazione di alberi.

Per scoprire quanto verde è necessario piantare per cancellare le proprie tracce basta utilizzare il calcolatore di rotte aeree disponibile sul sito della SPGA: in media si va dai 10 ai 13 alberi, con un costo che si aggira sulle 50 rupie a pianta.

Chi partecipa a questa attività – che piace a grandi e bambini – collabora così al ripristino forestale e alla tutela della biodiversità di queste isole.

Paradiso plastic-free

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Quasi tutte le strutture turistiche delle Seychelles non utilizzano le bottiglie di plastica a favore di quelle in vetro ©Shutterstock

I rifiuti di plastica, fra le principali cause di inquinamento dei mari, sono per il Ministero dell’Ambiente delle Seychelles un tema di particolare importanza tanto che, sin dal 2017, l’arcipelago ha vietato importazione e vendita di sacchetti e oggetti in plastica (posate, piatti, bicchieri…) a cui è poi seguita una serie di altri divieti su prodotti come cannucce e palloncini.

Un impegno concreto su questo fronte arriva anche dai turisti più sensibili e attenti all’argomento che scelgono sempre più spesso, per il loro soggiorno sulle isole, hotel e strutture ricettive che non utilizzano (o la riducono al minino) la plastica, preferendole il vetro e incoraggiando così un comportamento a basso impatto ambientale.

Plastic-free ma non solo: il Governo locale sta portando avanti con grande impegno anche altre importanti iniziative ecologiche, come quella volta a raggiungere un’economia senza carta, a salvaguardia degli alberi, e quella di risparmio idrico.

Attività ecoturistiche

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La gazza delle Seychelles (Magpie-Robin – Copsychus sechellarum), Fregate Island ©Lucio Luigi Rossi

Un Paese così attento alla natura non può che puntare fortemente su un turismo a stretto contatto con l’ambiente, promuovendo esperienze outdoor come birdwatching, immersioni, snorkeling, cicloturismo e trekking.

Quest’ultimo, ad esempio, è favorito da itinerari mozzafiato (ce ne sono di adatti a principianti ed esperti) ospitati nelle numerose riserve naturali dell’arcipelago: percorsi con incredibili balconi panoramici e sentieri che portano direttamente a spiagge di granito.

Valle di Mai e atollo di Aldabra

La foresta tropicale delle Seychelles nel Valleé de Mai sull’isola di Praslin ©Shutterstock

Patrimoni dell’Umanità alle Seychelles? Certo che sì. In questo stato insulare africano c’è un’isola, Praslin, dove dal 1983 sorge il più piccolo sito Unesco del pianeta: la Valle di Mai.

Malgrado l’estensione ridotta, la vallata è una magnifica testimonianza della natura locale. Il bosco di palme (oltre 1.400 esemplari di Coco de Mer, celebre per le più grandi noci di cocco al mondo) è una formazione assolutamente unica, arricchita da specie endemiche animali e vegetali che fanno di questo territorio un laboratorio evolutivo eccezionale.

Un luogo imperdibile per chi nel dna ha la passione per il birdwatching: solo qui (e in Madagascar) si può osservare un raro pappagallo nero, il Vasa Minore (Coracopsis nigra).

Di Patrimonio Unesco ce n’è anche un altro: Aldabra, mix di natura incontaminata e tesori indescrivibili. È infatti l’isola delle tartarughe giganti, dove ne vivono circa 150mila esemplari (ma ci sono anche mante, granchi del cocco e barracuda).

Per preservare questo delicato ecosistema, l’accesso è consentito solo a scienziati e studiosi e a un numero limitatissimo di turisti a cui è richiesto il rigoroso rispetto di regole di condotta durante la visita.

Per chiunque desideri recarsi ad Aldabra è importante sapere che non c’è pista d’atterraggio né porto o molo e nessun eliporto; non ci sono neppure hotel o strutture ricettive perché l’atollo non è impostato per accogliere i visitatori.

Insomma, questo luogo remoto e fragile richiede notevoli (per fortuna, fatecelo dire) sfide logistiche per arrivarci.

Lontane dall’essere solo un mix di mare mozzafiato e spiagge di sabbia dorata, le Seychelles offrono, per chi le desidera, proposte davvero straordinarie alla scoperta di un cuore verde assolutamente incontaminato.

Giardinaggio nell’Oceano

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Una fase del ripopolamento dei coralli nei fondali delle Seychelles ©Shutterstock

Impronte green e pollice verde acqua. Le Seychelles non smettono di stupire regalando incredibili esperienze anche agli appassionati di giardinaggio, seppur in versione inedita, cioè subacquea. Un progetto ambizioso.

Si scrive coral gardening e si legge “salvaguardare i coralli minacciati dal cambiamento climatico”. Dove praticarlo? In diversi luoghi dell’atollo fra cui Praslin dove gli eco turisti possono ammirare l’impianto di acquacoltura realizzato da Nature Seychelles: alimentata da energie rinnovabili, nella struttura conosciuta come Assisted Recovery of Corals vengono coltivati migliaia di coralli con tecniche decisamente innovative e all’avanguardia.

Un’attività di fondamentale importanza che permette di tutelare e ripristinare le barriere coralline messe ogni giorno a dura prova dall’inquinamento ambientale, recuperando ad esempio frammenti di corallo staccati dalle onde, per collocarli in speciali vivai acquatici e successivamente trapiantarli nelle barriere coralline.

Dormire in un parco solare

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La spiaggia di Denis Island, Seychelles ©Shutterstock

Strutture ricettive ecocompatibili. A mezz’ora di aereo da Mahé c’è un’isola corallina privata di 375 ettari dove al lusso risponde il rispetto dell’ambiente: a Denis Private Island si trova infatti un immenso parco solare, triplicato negli ultimi anni, che supporta questo paradiso terrestre nella produzione di oltre 700mila KWh di elettricità all’anno, quasi esclusivamente proveniente da fonti rinnovabili.

Chi desidera cancellare la propria footprint di carbonio e lasciarne solo di green può soggiornare in una delle 25 eco ville lussuose costruite con materiale locale, legno e palme, integrato in totale armonia nella natura del luogo.

Questa gemma dell’Oceano Indiano è un autentico paradiso dove la natura incontaminata e l’impegno ineguagliabile per la sostenibilità si sono fusi alla perfezione, riducendo drasticamente i valori di carbonio di ogni ospite (si stimano più di 250 kg di CO2 a persona) e rendendola la meta perfetta per i viaggiatori eco consapevoli. 

Infoutili

Documenti: Passaporto in corso di validità. E’ obbligatoria la richiesta di un’autorizzazione di viaggio da ottenere online nei 30 giorni antecedenti l’arrivo a Mahè. La domanda deve essere presentata per l’approvazione sul sito ufficiale all’indirizzo: https://seychelles.govtas.com/it     

Tutte le informazioni sulle Seychelles si possono richiedere a Tourism Seychelles c/o ITA Strategy srl, Viale Aventino 80, 00153 Roma. Tel. O6 5090135 info@seychelles-ita.itwww.seychelles.com/home

Testo Sonja Vietto Ramus foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com