Matrimonio perfetto fra architettura e natura, le ville di Vicenza e Provincia raccontano secoli di storia locale e parlano di grandi artisti. Ecco quali visitare assolutamente.

vicenza-villa-valmarana-ai-nani-palladio
Villa Valmarana ai Nani, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Dici Vicenza e il pensiero corre a Palladio, il grande architetto rinascimentale che ha reso la città famosa nel mondo grazie a splendide architetture sparse su tutto il territorio veneto, in particolare in provincia di Vicenza.

È qui infatti che nacque ed è qui che ebbe modo di lavorare ai suoi progetti più importanti. Un tour fra dimore storiche circondate da giardini e campi coltivati, in un paesaggio unico, in cui arte e natura si fondono in armonia.

Vicenza “città del Palladio”, ma non solo. La storia di questo personaggio e delle sue opere è infatti collegata a quella di un altro artista che è stato fra i massimi fautori della cultura delle ville: Giambattista Tiepolo, pittore e incisore veneziano, autore di splendidi affreschi in molte dimore venete. Ecco quelle imperdibili firmate dai due grandi artisti.

Villa La Rotonda, perfezione geometrica

vicenza-villa-capra-la-rotonda-palladio
Villa Almerico Capra detta La Rotonda, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Visitata da poeti e artisti, regnanti e uomini di Stato, studiosi e amanti dell’arte, viaggiatori e turisti da tutto il mondo, dopo 500 anni, questa dimora progettata da Andrea Palladio per il canonico Paolo Almerico, rimane un luogo di pura bellezza che affascina per le linee e i volumi.

Situata a ridosso della città di Vicenza, su un colle, poco discosta dalla strada della Riviera Bianca, Villa Capra, detta La Rotonda, è la più famosa villa veneta palladiana.

Ciò che ne ha fatto un’icona di perfezione e armonia è proprio il rapporto unico creato dal Palladio con il paesaggio.

Iniziata nel 1566, è un edificio quadrato, simmetrico e completamente inscrivibile in un cerchio perfetto. Un capolavoro da visitare per le sue architetture, i meravigliosi interni affrescati e il bellissimo panorama che si apre sulla campagna vicentina e sul celebre santuario del monte Berico.

Villa Valmarana, arte pittorica del Tiepolo

vicenza-villa-valmarana-ai-nani-palladio
Gli interni affrescati di Villa Valmarana ai Nani, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Sulla sponda destra del Brenta, alle falde del monte Berico, Villa Valmarana ai Nani (la dimora deve il suo soprannome alle sculture di nani in abiti settecenteschi che ne decorano le mura esterne e che la leggenda vuole fossero i custodi della figlia nana del proprietario) è immersa in un paesaggio che continua a dialogare con gli affreschi del Tiepolo e del figlio Giandomenico.

A volere la costruzione della villa, nel 1669, fu l’avvocato Giovanni Maria Bertolo che la lasciò in eredità alla figlia Giulia, monaca di un monastero padovano da cui Giustino Valmarana la acquistò e ne dispose l’ampliamento.

La villa è tuttora abitata dai discendenti di quel Giustino che nel 1757 invitò il pittore veneziano ad affrescare le sale della Palazzina e della Foresteria.

Tiepolo realizzò qui quello che molti critici d’arte considerano il suo capolavoro: la quantità degli affreschi, la raffinatezza, l’illusione prospettiva lasciano il visitatore senza fiato.

Aperta al pubblico, che accoglie con aiuole di rose profumate e alberi di Olea fragrans (osmanto odoroso), nel 1969 la villa è stata anche set del film “Il commissario Pepe” di Ettore Scola.

Montecchio Maggiore, Villa Cordellina: omaggio al Palladio

vicenza-villa-cordellina-lombardi-palladio
Il fronte di Villa Cordellina Lombardi, Montecchio Maggiore, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Di proprietà della Provincia di Vicenza dal 1970, Villa Cordellina Lombardi si trova a Montecchio Maggiore.

Eretta dal giureconsulto Cordellina nel 1735 e ultimata nel 1760, è opera dell’architetto Giorgio Massari, che si ispirò a schemi palladiani.

Nella villa il Massari rende infatti omaggio all’arte di Palladio con il pronao ionico a quattro colonne, sormontato dal timpano con lo stemma scolpito dei Cordellina (tre cuori con i fiori di lino) e la disposizione simmetrica delle stanze e delle due scale accanto al salone centrale.

Suggestivi gli affreschi, che il Tiepolo eseguì nell’autunno del 1743. Vista la sua magnificenza e l’ottimo stato di conservazione, anche questa dimora è stata set di numerosi film fra cui una produzione Bollywoodiana e una fiction televisiva coreana.

Villa Angarano a Bassano del Grappa

villa-angarano-palladio-bassano-del-grappa
Villa Angarano, Bassano del Grappa, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

C’è, poi, Villa Angarano, maestosa dimora palladiana a pochi chilometri dal centro di Bassano del Grappa, immersa fra i vigneti, le colline di Sant’Eusebio, il fiume Brenta e il massiccio del monte Grappa.

La villa, tutt’ora abitata (e di proprietà) delle sorelle Bianchi Michiel, discendenti da un’antica famiglia di dogi, fu commissionata nel 1548 da Giacomo Angarano al suo illustre amico Palladio che la pensò non solo come azienda agricola ma anche come luogo di soggiorno.

I lavori iniziarono nel 1556 ma il corpo centrale rimase purtroppo incompiuto. D’impronta palladiana, nell’attuale struttura rimangono le barchesse che si chiudono sul corpo centrale d’impianto tipicamente barocco.

Quest’ultimo fu costruito tra la fine del Seicento e ultimato nei primi del Settecento dall’architetto veneziano Domenico Margutti, allievo di Baldassare Longhena. Dal 1996 la dimora è inclusa nella lista dei siti italiani patrimonio dell’Unesco.

Vicenza e Provincia, tour fra le ville

vicenza-villa-godi-malinverni-palladio
Villa Godi Malinverni, Lugo di Vicenza, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

A Vicenza ci sono altre due belle ville da visitare (entrambe in località Bartesina): Villa Marcello Curti, opera giovanile di Palladio, con la facciata a tre fornaci centrali, e Villa Ghislanzoni Curti, immersa in un parco secolare di oltre 30mila metri quadrati (agli amanti di botanica piacerà molto la serra).

Spostandosi nel territorio della Provincia non c’è che l’imbarazzo della scelta per un itinerario di villa in villa: alcune progettate dal Palladio, come Villa Godi Malinverni, o realizzate su suo disegno, altre opera del Massari, del Longhena e dello Scamozzi (solo per citare alcuni architetti).

Alcune di splendore incomparabile, altre di più modesta fattura, qualcuna riportata all’originale bellezza, altre ancora con i segni del tempo ma tutte a costituire l’importante e originale diversità del territorio vicentino. Da Creazzo a Lugo Vicentino, da Pojana Maggiore a Sarego sino a Trissino e Zugliano, il patrimonio architettonico di queste ville storiche fa del territorio un’interessante destinazione turistica.

Testo di Sonja Vietto Ramus e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com