Trasferitevi a Candela, il sindaco paga aspiranti residenti

Foto di Franceso Pio Delvecchio

Sono molti i piccoli borghi italiani che negli ultimi anni stanno assistendo ad un fenomeno di spopolamento. È diventato maggiormente noto il caso di Candela, in Puglia, riportato anche dalla CNN che ne ha intervistato il sindaco Nicola Gatta.

Questo piccolo paesino in provincia di Foggia ha infatti fatto scalpore poiché il sindaco, preoccupato per il forte spopolamento, ha incontrato una soluzione pratica per attirare più cittadini: pagare le persone affinché diventino residenti. In questi ultimi anni infatti la popolazione è passata da 8.000 abitanti negli anni ’90 a 2.700 nel 2015.

Una volta chiamata la “piccola Napoli” per le strade piene di turisti, commercianti e venditori urlanti, è ora diventato un silenzioso paesino dove si celebrano più funerali che battesimi. Infatti la maggior parte dei giovani fugge dalla città, cercando un futuro altrove e così le case si svuotano, i pittoreschi vicoli sono sempre meno vivi e Candela rischia di diventare una città fantasma.

L’idea del sindaco comunque sembra funzionare. Infatti già l’anno scorso erano stati offerti alle persone che decidevano di trasferirsi a Candela fino a 2.000€ o crediti d’imposte sui rifiuti urbani, fatture e asilo nido. I requisiti per ottenere il bonus sono prendere la residenza, affittare una casa e avere un lavoro con un salario di almeno 7.500€ annui. E così da 2.764 abitanti registrati nel 2015 si è arrivati a inizio 2017 a 2.802. Rinnovando questa proposta il sindaco spera di riuscire a continuare a richiamare a Candela nuove persone, ripopolando e rilanciando la cittadina.

Inoltre Candela è un grazioso posto dove vivere. Tra le colline della Puglia, al crocevia di tre belle regioni italiane quali Molise, Campania e Basilicata. Ad un’ora di auto dalle spiagge più alte della Puglia. L’ideale per chi desidera un posto tranquillo, negli ultimi 20 anni infatti non c’è mai stato un crimine, semplice, senza traffico ne smog.

Inoltre il sindaco cerca di attirare persone rendendo più vivo il paese, recuperando antiche tradizioni, miti e feste. Diverse fiere infatti animano annualmente il piccolo paesino come la Grande festa del grano, la scintillante casa di Babbo Natale, dove durante l’arco di un mese vengono messi in scena piccoli spettacoli, e la sagra dell’orecchietta che celebra le gustose tradizioni culinarie locali.

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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