Al freddo e al gelo. La stagione degli ice hotel

Dalle Dolomiti alla Lapponia, dal Tirolo alle Alpi Svizzere, sono sempre di più gli alberghi-igloo. Un fenomeno in crescita nonostante il global warming che affascina un sempre maggior numero di turisti desiderosi di vivere un’esperienza indimenticabile, tra il silenzio dei ghiacci e panorami mozzafiato.

Sveliamolo subito così da non lasciare spazio ai dubbi: sì, negli hotel di ghiaccio fa freddo. La temperatura delle camere è piuttosto rigida. Perfino il letto è di ghiaccio e uno strato di pelli di renna sapientemente adagiato sulla sue superficie evita il contatto diretto con la pelle. Se su piatto della bilancia mettiamo il timore (infondatissimo) di un assideramento, sull’altro collochiamo una tonnellata di valide ragioni per affrontare questa esperienza. A iniziare dal fascino di una struttura che è una sorta di araba fenice. Ice Hotel Jukkasjärvi nella Lapponia svedese, nasce dalla neve naturale prelevata da uno degli ultimi fiumi incontaminati d’Europa, a 200 chilometri dal Circolo Polare. In primavera si scioglie, le sue stanze svaniscono e sculture e incisioni sono tutte restituite a Madre Natura. Ma l’inverno successivo rinasce, sempre un po’ diverso e sicuramente unico. Tutto è magia: si dorme al freddo e si cena come gli eschimesi, ma si brinda in saloni da fiaba e si guardano le stelle.

Dove si trovano gli hotel di ghiaccio? Il portale di Bimboinviaggio.com ci viene in aiuto, suggerendone tra i più suggestivi.

Chi vuole provare l’esperienza di dormire in un hotel di ghiaccio deve puntare verso il nord, il nord dell’Europa.  Abbiamo accennato alla struttura di Jukkasjärvi in Svezia, attivo tra ottobre e dicembre. Le camere sono 65 e in dote porta anche saune, zone relax e qualche novità aggiuntiva di anno in anno, perfino il cinema. E siccome siamo in uno dei posti in cui si avverte quella piacevole sensazione dove tutto nasce e tutto finisce, non poteva mancare il balcone sul tetto da cui ammirare lo spettacolo dell’aurora boreale. A proposito, c’è anche una chiesa, dove promettersi amore eterno con un bell’anello di ghiaccio.

Da un paese scandinavo all’altro (e dove altrimenti?), anche la Norvegia ha il suo hotel di ghiaccio da esibire al mondo. E che hotel! Il Bjorli Ice Hotel è lussuoso e si trova a tre ore da Trondheim. I letti di ghiaccio sono 26 e la struttura è dotata di un bar dove sorseggiare aperitivi e cocktail. Naturalmente anche tavolini e sedie sono di ghiaccio. Il personale no, quello è umano e pronto ad accogliere le richieste dei clienti. Anche quella di una coperta in più per la notte.

A chiudere il cerchio della penisola scandinava ci pensa lo Snow Castle di Kemi in Finlandia. Proprio così: è un castello di ghiaccio in cui dormire (quasi) a cielo aperto. Molte camere hanno il soffitto di vetro: un’accortezza che permette di ammirare l’aurora boreale sdraiati a letto. Ogni anno il castello viene realizzato secondo un tema diverso, scatenando così la fantasia degli artisti del ghiaccio, ma anche la curiosità di turisti e viaggiatori, famiglie con bambini e coppie.

Ma poi non serve andare molto lontano perché nella vicina Slovenia c’è l’Eskimo Village. Certo, non raggiungerà la maestosità delle strutture scandinave, ma gli igloo forniti di letti dove dormire forniscono un primo gustoso assaggio. Anche in questo caso fa la sua comparsa un Ice Bar, dove sorseggiare le bevande locali (anche calde) e i tanti piatti tipici della zona. Il bello è che si può raggiungere sia comodamente in funivia e sia come ricompensa finale al termine di una escursione con le ciaspole o le racchette da neve. In una di quelle interminabili liste di “cose da fare nella vita”, dormire nell’hotel di ghiaccio in Slovenia è certamente da aggiungere.

E chi avrebbe mai detto che un albergo di ghiaccio si trova anche nel cuore dell’Europa dell’est? Si chiama Lac Balea Ice Hotel e viene ricostruito ogni anno in Romania, a circa 180 chilometri a nord-ovest della capitale Bucarest, proprio nelle vicinanze del lago Balea.. Anche in questo caso c’è un tema portante che ispira l’azione dei costruttori. Ma non mancano mai la sala esposizioni e il ristorante, le piste da ballo e una piccola chiesa. Così come, naturalmente, le stanze doppie con letti di ghiaccio coperti pellicce di pecora e trapunte.

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Impossibile non ricordare l’Hotel de Glace in Quebec in Canada. Innanzitutto perché è il primo albergo di ghiaccio del Nord America. Poi perché è considerato una fonte di ispirazione per la creazione del palazzo di ghiaccio del film Frozen della Disney. E infine perché è talmente curato da far venire voglia di prenotare un biglietto aereo per il Quebec, la regione francofona del Canada, a breve distanza da Quebec City. Neve e ghiaccio creano un ambiente pulito e onirico, al limite della fantascienza. La caffetteria con i tavoli, le sedie e il bancone, la cappella con panche e altare, la discoteca e le camere: tutto è candido e ci fa ritornare all’età dell’infanzia. Quando vedevamo il mondo con occhi puri e innocenti.

Testo di Stefania Bortolotti |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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