Mozambico: un nuovo, antico paese

Viaggi d’autore è l’appuntamento editoriale, a cura di Anna Maspero e degli autori di guide specializzati nelle diverse destinazioni, che nasce dalla collaborazione di Latitudes con l’editore Polaris, la “stella guida del viaggiatore” dal 1989. Da oltre 20 anni pubblica guide che si leggono come dei veri e propri libri, capaci di raccontare, incuriosire ed emozionare. Polaris è anche narrativa di viaggio e saggistica, con una serie di collane prestigiose per venire incontro a esigenze diverse e specifiche: “Le Stelle”, “Per le Vie del Mondo”, “Percorsi e Culture”, “Libri Fotografici” e “Polaris Romanzi”. Grandi viaggiatori, reporter, giornalisti e scrittori, tutti viaggiatori per vocazione, sono gli autori d’eccezione che vi condurranno su Latitudes alla scoperta di paesi e luoghi straordinari.

Perché visitare il Mozambico di Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli

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Parque National Quirimbas – maschera musiro ©Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Un contatto che non può risolversi in un accostamento progressivo, quanto piuttosto un’immersione vera e propria in quello che è un meraviglioso macrocosmo, ricco e stupefacente. Il Mozambico è un lembo di terra intriso di passione e ricordi, che volge lo sguardo all’Oceano Indiano e allo stesso tempo è fortemente legato alle caratteristiche dell’Africa interna e del suo cuore vivo. Lunghe e meravigliose spiagge offrono l’accesso ad arcipelaghi da sogno; boscaglie e villaggi rurali riportano l’attenzione e la mente sulla terraferma; la bellezza dei safari fornisce una nuova spinta all’immaginazione. Il clima tropicale lascia spazio anche ad una storia inimitabile, impossibile da ricalcare, in netto contrasto se confrontata con quelle dei paesi circostanti, risultato di influenze secolari tanto diverse quanto così ben assortite: dalle africane alle indiane, dalle arabe alle portoghesi, a creare una nicchia di preziosa cultura unica. Un paese che sta tuttora cambiando volto, pur restando fedelmente ancorato alla sua variopinta tradizione.

Una nazione che, dopo aver vissuto sulla propria pelle il buio delle guerre civili, ha da poco sanato le proprie cicatrici ed alzato il capo, rinascendo attraverso una costante e totale crescita. In definitiva, un concreto sunto dell’intera Africa e delle sue più profonde caratteristiche intrinseche, così differenti eppure su questo territorio così ben armonizzate. Tutto questo è il Mozambico, dal più progressista sud al nord che può ancora vantare quell’atmosfera selvaggia e libera tanto cara agli avventurieri, dal gioiello saraceno racchiuso tra le mura di Ilha de Mozambique alle infinite rive dello Zambesi e ai suoi animali. Un territorio che accoglie e sorprende e che si aggrappa in maniera indissolubile a occhi e cuore.

Sei luoghi da non perdere

Ilha de Moçambique: Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, prima capitale del Mozambico da cui deriva il nome, terra di scrittori ed esploratori, ospita la prima chiesa costruita in una regione sub-sahariana.

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Ilha de Mozambique, cittá di pietra © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Parque National das Quirimbas: regione ecologica e culturale caratterizzata da una notevole biodiversità, definita dal WWF come una delle grandi eco-regioni di importanza mondiale. Si sviluppa su 400 km di costa e 32 isole.

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Parque National das Quirimbas © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Parque Nacional da Gorongosa: uno dei parchi più belli e interessanti del Mozambico in una suggestiva miscellanea di ecosistemi che ne fanno un luogo unico e di rara bellezza. Un gioiello smarrito e ritrovato. Un miracolo della natura.

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Parque Nacional da Gorongosa © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

L’arcipelago di Bazaruto: dove terra e oceano si amano in segreto. Cinque isole con barriere coralline straordinarie, acque cristalline e un’eccezionale biodiversità, paradiso per gli appassionati di immersioni, snorkeling e pesca sportiva.

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L’arcipelago di Bazaruto © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Reserva do Niassa e il Lago Niassa: uno degli ecosistemi di foresta di Miombo protetti più grandi del mondo e la più grande area di conservazione del Paese. Il lago è un ecosistema fondamentale per tutta la regione con la sua straordinaria varietà di pesci tropicali d’acqua dolce.

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Reserva do Niassa e il Lago Niassa © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Maputo, una capitale in rinascita: cuore pulsante del paese, sta ritornando allo splendore del passato, con ogni angolo animato da fermento di rinnovamento e crescita economica e culturale.

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Maputo una capitale in rinascita © Francesca Guazzo Stefano Pesarelli

Itinerari

A sud del fiume Save / Interesse: paesaggio, safari, etnie, villaggi / Durata: 7 giorni / Tappe principali: Parque Nacional do Limpopo, il fiume Save e i Parchi Transfrontalieri.

La costa subtropicale / Interesse: paesaggio, paradisi oceanici, villaggi / Durata: 7 giorni /Tappe principali: Inhambane, Vilanculos, Arcipelago di Bazaruto.

Ilha de Moçambique e Quirimbas / Interesse: cultura, etnie, villaggi, paradisi oceanici /Durata: 7 giorni / Tappe principali: Ilha de Moçambique, Arcipelago delle Quirimbas.

Quando andare

Il Mozambico è caratterizzato da zone climatiche differenti, che dipendono dall’altitudine, dalla latitudine e dalle stagioni. Il clima è tipicamente sub-tropicale con due stagioni predominanti: quella secca (da aprile a ottobre) con temperature più miti e quella delle piogge (da novembre a maggio) con temperature più elevate. Sulla costa prevale un clima tropicale-umido, con sporadiche piogge che possono verificarsi anche al di fuori della stagione umida. L’arcipelago di Bazaruto è soggetto a forti piogge durante la stagione umida ed è spazzato dal vento durante quella secca. L’Arcipelago delle Quirimbas gode del clima migliore da maggio a novembre. Gennaio e febbraio sono i mesi più piovosi. Il Mozambico, con la lunga linea di costa sull’oceano Indiano, è particolarmente vulnerabile alle conseguenze del riscaldamento globale: nel marzo 2019 il violentissimo ciclone Idai ha colpito il Malawi, lo Zimbabwe e soprattutto il Mozambico, in particolare le aree costiere e la regione intorno a Beira, una città dal fascino portoghese, e alcune zone del paese sono ancora inaccessibili per via terrestre.

Bibliografia

Henning Mankel – Ricordi di un angelo sporco – Marsilio

Mia Couto – Sotto l’albero dei frangipani –Guanda

Gianni Bauce – Sozinho, viaggio in Mozambico –Polaris

Mia Couto – Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra –Guanda

Filmografia

Licinio Azevedo – Comboio de Sal e Açúcar (L’amore ai tempi della guerra civile in Mozambico)

Ufficio Turismo

Il portale del Ministero del Turismo e Cultura www.visitmozambique.net

Leggi l’articolo: Mozambico – Esperienze e conoscenze di Federico Formignani

Per acquistare la guida dal sito dell’Editore Polaris

Biografia

Francesca Guazzo si laurea al Politecnico di Torino in Architettura; l’argomento della sua tesi è una piccola isola in Mozambico, “Ilha de Moçambique”, Patrimonio dell’Umanità, raggiunta insieme al suo compagno Stefano Pesarelli, fotografo professionista, organizzando un viaggio durato oltre 4 mesi e lungo 23.000 km, partendo da Torino con una vecchia FIAT Campagnola. Stefano e Francesca vivono e lavorano in Malawi, a Mulanje dove ha sede la loro compagnia di safari Africawildtruck, un Eco-lodge e numerosi progetti sostenibili. Per la Casa Editrice Polaris hanno pubblicato la guida Mozambico con Gianni Bauce e sono coautori della guida Tanzania.

Testo e foto di Francesca Guazzo e Stefano Pesarelli | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com