Ravenna, dove il mare incontra l’eternità

Prima Capitale Italiana del Mare, Ravenna aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia millenaria. Tra mosaici che catturano la luce, pinete profumate, il Delta del Po e un mare che guarda al futuro, la città romagnola si prepara a vivere un anno straordinario di cultura, sostenibilità e innovazione

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Ravenna, Capitale del Mare © APT Emilia Romagna

“Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che restano dentro di noi.” Ravenna appartiene a questa seconda categoria. Da sedici secoli custodisce alcuni dei mosaici più straordinari del mondo, le memorie dell’Impero romano d’Occidente e la tomba di Dante Alighieri. Eppure sarebbe un errore fermarsi a questa immagine, per quanto affascinante.

Ravenna è anche una città che respira il mare. Lo fa attraverso il suo porto, uno dei più importanti dell’Adriatico, attraverso i suoi nove lidi, le pinete care a Byron, le valli del Delta del Po, le saline, le dune e quell’orizzonte che da sempre accompagna il suo destino.

La pineta
La pineta che circonda la città © APT Emilia Romagna

Oggi questa identità riceve un riconoscimento destinato a segnare una nuova pagina della sua storia: Ravenna è la prima Capitale Italiana del Mare, titolo istituito dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri e conquistato al termine di una selezione che ha visto confrontarsi ben 54 città italiane. Un primato che porta con sé anche un finanziamento di un milione di euro e un fitto calendario di eventi fino alla fine del 2026.

Una città che non smette di reinventarsi

Ci sono città che custodiscono il passato e altre che immaginano il futuro. Ravenna riesce a fare entrambe le cose.

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I mosaici bizantini nel presbiterio della Basilica di San Vitale a Ravenna © APT Emilia Romagna

I suoi mosaici continuano a raccontare l’eternità con la stessa intensità di quindici secoli fa, mentre il porto, la ricerca scientifica, la logistica e la blue economy costruiscono una città contemporanea, aperta all’innovazione e profondamente legata alla sostenibilità. È questa la ragione per cui il nuovo titolo nazionale non celebra soltanto il mare come elemento geografico, ma come risorsa culturale, economica e ambientale.

Il mare come filo conduttore

Con i suoi 35 chilometri di costa, Ravenna offre un volto inatteso anche a chi pensa di conoscerla bene. Le spiagge si alternano alle pinete, le piste ciclabili attraversano aree naturali di straordinario valore, mentre il Parco del Delta del Po disegna uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo, dove acqua dolce e salata si incontrano in un equilibrio delicatissimo. Qui il mare non è soltanto una destinazione balneare. È una presenza costante, un elemento che unisce natura, lavoro, cultura e qualità della vita.


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Mare e Pineta a Lido di Classe © APT Emilia Romagna

Milano scopre la nuova Ravenna

Il racconto della Capitale Italiana del Mare è iniziato lontano dall’Adriatico, nel cuore di Milano. La mostra open air “Green Evolution in Europe: il caso virtuoso di Ravenna”, allestita in Largo Treves, accompagna il pubblico in un viaggio fotografico tra patrimonio artistico, porto, zone umide, innovazione industriale, biodiversità e paesaggi costieri.

Quattordici immagini bastano per comprendere quanto Ravenna sia cambiata negli ultimi anni, senza perdere la propria identità.È un invito al viaggio che anticipa ciò che i visitatori potranno vivere durante tutto quest’anno..

I fenicotteri rosa abitano le aree umide vicino alla città
Colonie di fenicotteri nelle zone umide attorno a Ravenna © APT Emilia Romagna

Un calendario che racconta il mare

Essere Capitale Italiana del Mare significa soprattutto aprire la città al mondo. Il programma comprende centinaia di appuntamenti che spaziano dalla cultura allo sport, dalla ricerca scientifica alla tutela ambientale, con un’attenzione particolare alla cosiddetta “cittadinanza blu”: un percorso di sensibilizzazione dedicato al valore del mare, della biodiversità e delle nuove generazioni.

Festival, incontri, attività all’aria aperta, eventi sportivi e iniziative divulgative accompagneranno residenti e viaggiatori lungo tutto l’anno.

L’anno di Teodorico

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Il Mausoleo di Teodorico © APT Emilia Romagna

Il 2026 coincide anche con un anniversario di straordinario valore storico. Ricorrono infatti i 1500 anni dalla morte di Teodorico il Grande, il sovrano che fece di Ravenna la capitale del regno ostrogoto e lasciò alla città alcuni dei suoi monumenti più iconici. Tra il 28 agosto e il 6 settembre la Settimana Teodoriciana riporterà il pubblico nel cuore della storia con mostre, conferenze, visite guidate e soprattutto Visioni di Eterno, il videomapping che trasformerà il Mausoleo di Teodorico in un racconto immersivo di immagini, musica e luce.

Musica, spiagge e grandi eventi

L’estate ravennate vivrà anche di note e spettacoli. Spiagge Soul, Naturae e Kelamana saranno affiancati dalla prima edizione di SDL Studio Delta Live on the Beach, che porterà grandi nomi della musica italiana direttamente sulla sabbia, trasformando il litorale in un grande palcoscenico sotto le stelle. Lo sport farà il resto, con beach volley, beach tennis, vela e numerose discipline che avranno il mare come protagonista.

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Ravenna, infinite attività in spiaggia © APT Emilia Romagna

Il viaggio continua

Ogni viaggio a Ravenna comincia davanti a un mosaico, ma finisce quasi sempre con lo sguardo rivolto all’orizzonte. Forse è proprio questo il significato più profondo del titolo di Capitale Italiana del Mare. Ricordare che una città non vive soltanto della propria storia, ma della capacità di trasformarla in futuro. Tra arte bizantina, natura, innovazione, spiagge e cultura, Ravenna dimostra che il mare può essere molto più di un paesaggio. Può diventare una visione. Ed è questa visione che, nei prossimi mesi, inviterà a partire.

Testo di Graziella Leporati|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com