Mostre di Chagall a Zurigo e Parigi


Ancora poco più di due settimane per non perdere la importante mostra su Chagall maestro dell’arte moderna in corso alla Kunsthaus di Zurigo. Fino al 12 maggio sono esposti 90 dipinti e opere su carta del celebre pittore (1887-1985), tra gli artisti più noti del XX secolo, che mettono in risalto il grande contributo del maestro russo all’avanguardia del primo ‘900 e al tempo stesso fanno giustizia dei molti stereotipi fioriti intorno al suo ultimo periodo di attività. Merito delle curatrici, Simonetta Fraquelli e Tobia Bezzola,  essere riuscite a ottenere prestiti importanti dalle maggiori collezioni internazionali, fra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Guggenheim e il Moma di New York, il Museo Statale Russo di San Pietroburgo e la Tate Gallery di Londra.


Al di là delle rappresentazioni di vita popolare del suo villaggio Vitebsk, delle figure fluttuanti, delle mucche e dei galli che volano, diventate vere e proprie icone dell’arte moderna, la mostra si concentra sugli anni che vanno dal 1911 al 1922, decisivi per la carriera dell’artista, tra soggiorni a Parigi, viaggi a Berlino, dove allestì una personale nel 1914, e permanenze  in una Russia destabilizzata dalla rivoluzione. In questo decennio, Chagall crea una pittura interprete della cultura ebraico-russa e al contempo organica ai linguaggi figurativi dell’arte moderna: fauvismo, cubismo, espressionismo e suprematismo.

Dai soggetti creati dalla sua fervida immaginazione, interpretati e contaminati da queste nuove forme di espressione, sono nate alcune delle opere più innovative del ‘900. Sono esposti la musica e i contadini, uno dei suoi soggetti preferiti, autoritratti, soggetti circensi, che poi lasciano il posto a temi più cupi, come la sofferenza e la morte. Dopo una parte iniziale sul suo apprendistato, la mostra prosegue attraverso sezioni tematiche:  il primo soggiorno parigino, i nudi, l’omaggio alla Russia, le influenze del cubismo, del suprematismo e dell’orfismo e i bozzetti delle scenografie teatrali. Completa l’esposizione un gruppo di opere della tarda maturità.


Anche Parigi con la mostra Chagall entre guerre et paix, al Musée du Luxembourg fino al il 21 luglio, rende omaggio all’arte del grande pittore russo, naturalizzato francese, esponendo le opere relative a quattro diversi periodi della sua  vita, che corrispondono ad altrettanti momenti storici del Novecento, proponendo appunto una rilettura dei suoi lavori attraverso la Storia.

Il primo riguarda la Russia all’epoca della Prima Guerra Mondiale e della rivoluzione, quando Chagall, dopo un soggiorno di tre anni a Parigi, tornò in Russia per sposare la sua fidanzata, Bella,  e non ne poté ripartire a causa degli eventi bellici. Temi ricorrenti dei suoi dipinti sono i movimenti delle truppe, i soldati feriti e gli ebrei costretti ad abbandonare loro villaggi, temi che si stemperano nei momenti del suo matrimonio felice.

Marc Chagall. Il mercante di bestiame
Marc Chagall. Amanti azzurri


Nel 1922 Chagall lasciò definitivamente la Russia per tornare a Parigi. Tra le due guerre è il titolo della seconda sezione della mostra, quando la maggior parte del suo lavoro fu dedicata all’illustrazione di numerosi libri per  l’editore Ambroise Vollard, tra cui la Bibbia, che fin da bambino sognava.




La terza sezione abbraccia il periodo dell’ esilio negli Stati Uniti, dove si trasferì nel 1937, per sfuggire alle leggi razziali. A New York conobbe  artisti e poeti ebrei fuggiti dai nazisti. Descrisse la barbarie che devastava l’Europa, dipingendo persecuzioni e  villaggi che bruciano, con il  Cristo crocifisso simbolo della sofferenza umana. Ma non amò mai quella città, né quella cultura: non imparò l’inglese e continuò a provare una estrema nostalgia per le sue due patrie, la Russia e la Francia.

Infine, nel Dopoguerra, il ritorno da solo all’amata Francia – la moglie morì di una infezione negli USA – e l’ultima sezione della mostra, con quadri traboccanti di colori mediterranei,  sculture e ceramiche.In tutto un centinaio di capolavori, dal 1914 agli ultimi decenni del ‘900, che aiutano a capire il legame tra le sue vicende e la sua tecnica pittorica.


Testo di Federico Klausner ©RIPRODUZIONE RISERVATA |  Foto web


Informazioni utili

Zurigo

Dove: Kunsthaus Zürich, Heimplatz 1, CH–8001 Zurich. t. +41 (0)44 2538484.

Quando: fino al 12 maggio.

Orari: Sabato-martedì 10-18. Mercoledì-venerdì 10-20. Chiuso 1/5 e 9/5.

Biglietti: 22CHF incluso audioguida, 17 ridotti, sotto i 16 anni gratis. Prevendite: Zürich Tourism t. +41 (0)44 2154000 alla stazione centrale. Negozi fnac in diverse città svizzere.

Come arrivare: Meglio il treno o l’aereo dell’auto per i costi e le difficoltà di parcheggio. Dalla stazione ferroviaria è una passeggiata di 15’ o 5 di bus.

Dove dormire: A Zurigo gli hotel sono cari. Un buon compromesso è il City Partner Hotel City Zürich, Lowenstrasse 34, Zurigo 8021 t. 41 (0)44 2171717. Centrale, vicinissimo alla stazione, pulito.

Dove mangiare: ECHO Neumühlequai 42, Zurigo 8001.t. +41 (0)443607000. Ottima cucina svizzera tradizionale e creativa.

Link Utili: City Partner Hotel City Zürich;  Kunsthaus


Parigi

Dove: Musée du Luxembourg, 19 rue de Vaugirard, 75006 Paris.t. +33 01 40136200.

Quando: fino al 21 luglio.

Orari: Tutti i giorni 10 -19.30. Venerdì e lunedì 10-22. La biglietteria chiude ½ ora prima. Chiuso 1/5.

Biglietti: 11€. Ridotto 7.50, gratis sotto i 16 anni.

Come arrivare: al museo si arriva con la RER: line B, fermata Luxembourg (uscita Jardin du Luxembourg). Oppure in metro: line 4, fermata Saint Sulpice; o linea 10, Mabillon. O con il bus: linee 58, 84, 89, fermata Luxembourg e linee 63,70, 87, 86, 93, Saint Sulpice.

Dove dormire: Hotel Notre-Dame Saint Michel , 1 Quai Saint-Michel , 75005 Paris. t.+33 (0)1 43 54 20 43

Arredamento bizzarro, di un famoso stilista, ottimo prezzo di fronte alla Cattedrale sulla Senna.

Dove mangiare: siete in uno dei templi della cucina mondiale. Ristoranti ottimi per tutte le tasche. Ma se amate il pesce, La Table d’Aligre, 11place d’Aligre t.+33 (0)1 43078488

Link Utili: Museo del LussemburgoHotel Notre-Dame Saint Michel

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