Nelle stanze segrete del vino del Monferrato

di Teresa Scacchi

Una discesa all’infernot, dove ancora oggi si affinano le bottiglie migliori. La tradizione centenaria delle cantine ipogee riconosciuta dall’UNESCO  si nobilita al Bricco dei Guazzi sui colli di  Olivola

Ogni paese aveva la sua cava. La pietra da cantone veniva facilmente estratta e lavorata per costruire case e palazzi ancora oggi ben presenti nel paesaggio urbano del territorio. E quando la si incontrava sotto le fondamenta, con un lavoro certosino durante i lunghi mesi invernali si scavava per ricavare locali privi di fonti luminose naturali o aerazione diretta, molto adatti alla conservazione degli alimenti e, naturalmente, del vino.  Spesso collocati su più livelli di profondità, gli infernot del Monferrato sono autentiche opere d’arte, meraviglie architettoniche nate dal sapere e dalle tradizioni contadine.

In molti casi le mani artefici di questi capolavori  non erano di  semplici cavatori. Semmai di scultori, anonimi maestri d’ingegno e d’estetica monferrini, cui il riconoscimento agli infernot quale patrimonio dell’umanità UNESCO concede finalmente il giusto tributo. Gli antri sotterranei  attualmente censiti sono circa una cinquantina, soprattutto nel Casalese, ma sicuramente ne esistono altri occultati nelle cantine di abitazione private. Non è facile stanarli, anche per la proverbiale ritrosia piemontese.

Se si ha la possibilità di visitare un infernot ne vale sempre la pena. Ancora di più se fa parte di una prestigiosa azienda vinicola. A pochi chilometri da Casale Monferrato, Bricco dei Guazzi si trova sulla cima di una collina circondata da 30 ettari di vigneti di proprietà. Le produzioni di punta sono il tipico e blasonato Barbera e l’Albarossa, un interessante e promettente incrocio tra Nebbiolo Dronero e Barbera. Modernità enologica e tradizione del Monferrato casalese trovano qui massima espressione:  a livello del suolo avviene la lavorazione  delle uve con impianti e tecnologie d’avanguardia, ma le successive fasi di vinificazione si fanno nella parte più profonda della cantina scavata per tre quarti nel sottosuolo e con magnifici soffitti a volta. Poi come in passato per l’invecchiamento le bottiglie pregiate prendono la strada dell’infernot, uno dei più ampi e meglio conservati della zona, costruito su tre ordini che si inabissano nella collina.  Al livello intermedio l’infernot ospita una splendida sala per le degustazioni.

La tenuta Bricco dei Guazzi offre anche il ristorante Ai Cedri ed il Wine Resort La Presidenta ricavati con una sapiente ristrutturazione nella  villa Candiani-Guazzo, un tempo dimora signorile. Genuinità, autenticità ed eleganza sono le qualità irrinunciabili cui si ispira l’intera attività dell’azienda, recentemente entrata a far parte  delle Tenute di Genagricola, il nome assunto dalla divisione vitivinicola di Genagricola SpA, holding agroalimentare di Generali Assicurazioni. Sono 8 le Aziende del Gruppo, dislocate su tutto il territorio nazionale; alcune rappresentano storici marchi identificati con la produzione enologica locale. Tutte riferiscono ad un’unica amministrazione. Una scelta nata dalla volontà di affrontare efficacemente le sfide del mercato interno, ma soprattutto del mercato internazionale. Avendo tuttavia da subito consapevolezza e rispetto dei significati profondi che il vino racchiude, espressione di culture, tradizioni, processi storici, simbolo massimo di convivialità e condivisione. Perché come si diceva in Monferrato, solo se sei un buon amico ti porto nell’infernot. Ad assaggiare il paradiso. ? ts

Link utili: DreamingRooms

Foto Web | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.