Germania del Nord. Chiare fresche e dolci acque

Germania, Büsum,
Germania, Büsum,

Uno se lo  immagina che la Germania sia verde,  con piane sconfinate, brughiere, fitti boschi e rigogliosi prati.  Ma l’acqua? Dal   Meclemburgo alla costa dello Schleswig-Holstein, fino all’isola di Sylt,  si attraversano paludi, specchi lacustri, rigagnoli, dune spettinate e  spiagge  selvagge. Tutto a pel d’acqua. Al mare o al lago, quest’estate la rotta è a Nord.

Fattore G. Come Green e come Germania, un sodalizio collaudato e ostinato che ha come scenario privilegiato il Nord. Il Meclemburgo-Pomerania Anteriore e lo Schleswig-Holstein sono i due länder più verdi della Germania, primeggiano per produzione di rinnovabili e nel 2015 hanno generato più del 100 per cento del proprio fabbisogno energetico. Ma qui l’energia alternativa travalica la scelta etica e si fa estetica del paesaggio. Dalle immense piane gialle coltivate a colza spuntano come alberi i fusti ritti delle pale eoliche, in modo ordinato e geometrico. E se il vento che muove le chiome dei generatori è l’anelito della modernità e del progresso, l’acqua è l’energia vitale che dà linfa. E da cui non si può prescindere.

Dall’elegante Sylt ai pittoreschi borghi di pescatori, fino a Lubecca, città incantevole che narra i fasti della Lega Anseatica, c’è tutto un universo acquatico che penetra anche all’interno. Isole, porticcioli, città orgogliose e laghi calmi: la storia in Germania del Nord scorre allo stato liquido.

Germania, Sylt,
Germania, Sylt,

Sylt,  nordico glamour

Per il mare si inverte la rotta. Ai tedeschi piace l’estremo nord. Alle spiagge dorate in stile caraibico l’upperclass preferisce le dune spettinate di Sylt,   ai lettini e all’ombrellone le strandkorbe, le signorili poltrone da spiaggia che riparano dalle folate. La Capri della Germania è la più mondana tra le Isole Frisone Settentrionali, un paradiso naturale fatto di ondulati declivi di sabbia ammantati da giunchi e rose selvatiche, coste di roccia rossa e sabbia finissima, habitat perfetto per migliaia di uccelli  e colonie di foche. Una diga collega l’isola alla terraferma e, a meno che non ci arriviate con un jet privato o, perché no, in aereo, il mezzo più comune per arrivarci è il treno, su cui si caricano le macchine fino a Westerland, il principale punto di accesso. Un sistema d’autobus efficiente percorre l’isola nei suoi quasi 38 chilometri di lunghezza, ma il modo migliore per apprezzarla è quello di noleggiare un’ebike, proprio di fronte alla stazione, e girarla in bici. Si va in esplorazione fino alla Uwe Dune, che con i suoi 52,5 metri di altezza è il punto più alto con una vista che abbraccia l’isola a 360 gradi. Intanto nella vicina Kampen si consumano gli ozi e i piaceri vacanzieri: si fa shopping nelle boutique di lusso che sfilano nella Whiskey Meile, che dicono sia la via più cara di tutta la Germania, e nelle terrazze dei club esclusivi si stuzzicano aperitivi gourmet a base di filetti di sogliola, arringhe e gamberetti. Anche se la merenda più famosa si fa da Gosch, una catena di fast fish che  oggi ha punti vendita in tutta la Germania. La migliore Friesentorte  si assaggia da Kleine Teestubeed, una sala da tè punto di ritrovo del pomeriggio per il rito tedesco del Kaffeezeit; siamo a Keitum,  villaggio delizioso di casette con il tipico tetto in paglia, che vanta anche il vigneto più settentrionale di tutta la Germania: parliamo del vino 55 Nord, che si fregia di avere una produzione a bassissimo impatto ambientale. Nelle vicinanze svetta la chiesa gotica di Sankt Severin, visibile da ogni parte dell’isola, e che dona ombra e pace alle spoglie di personaggi noti del cimitero attiguo.

E il mare? Se le coste occidentali sono battute dagli amanti del kyte e degli sport acquatici, sui palchetti delle strankorbe ch punteggiano la costa orientale si gode dello spettacolo del Wattenmeer,  fenomeno legato alle maree e Patrimonio dell’Unesco. L’acqua va e viene, viene e va, ogni sei ore. Impossibile resistere alla tentazione di togliersi le scarpe e camminare sguazzando in questo curioso mare di fango. Chi vuole può partecipare ai tour di wattwandern, vere passeggiate sul Watt organizzate da guide esperte.

Germania, Husum,
Germania, Husum,

Borghi di mare: la costa del Nord

Meno modaiola di Sylt, Büsum, sul mare del Nord, conserva ancora quell’aura da località di villeggiatura e, nonostante abbia un’anima fortemente turistica, appare autentica e rilassata. Una distesa di 2000 strandkorbe con vista sulla laguna  tappezzano 3 chilometri di prato verde, che qui prende il posto della sabbia. Una spiaggia attrezzata e ordinata, tutta nuova, con tanto di Wattribüne e panchine, docce, aree giochi per bambini, una segnaletica esaustiva con informazioni sulle maree e sulla flora e sulla fauna del mare di Wadden. C’è  anche il wifi gratuito, ma il consiglio è quello di staccare la spina e magari prendere in prestito un libro nel piccolo corner all’ingresso principale. Il bagno si fa in piscina, ma qui la vera attrazione è il Watt. Si guarda, si tocca e si calpesta, un po’ per curiosità e perché, a quanto sembra, il fango è ricco di proprietà curative che fanno di Büsum un apprezzato centro termale. E  poi si esplora, al largo, a bordo delle Krabbenkutter che quotidianamente organizzano tour guidati in barca. A proposito, i krabben qui sono una prelibatezza, la più famosa leccornia locale: i gamberetti piccolissimi si comprano a litri al porto e si consumano come cibo da passeggio sulla via principale, costellata di localini, ristoranti e negozi dove fare shopping. Raccolto intorno al pittoresco corso pedonale il nucleo antico si gira in fretta, riservando scorci di tranquillità e quiete inaspettati: la Chiesa di San Clemente, patrono dei pescatori, per esempio, un gioiello neogotico del XV secolo che conserva uno straordinario fonte battesimale. Per l’after dinner si ritorna in spiaggia: signori e signore, avanti c’è posto, dalla terrazza del beach bar va in scena  l’impareggiabile tramonto sulla laguna.

Germania, Büsum,
Germania, Büsum,

La costa dello  Schleswig-Holstein è disseminata di borghi dove si può assistere all’incantevole spettacolo del Wattenmeer. Husum, per esempio, a 60 chilometri da Busum, è l’altro palchetto d’onore. Nessuno penserebbe mai che in tempi poi non così lontani sia stato un borgo dell’entroterra, diventando una graziosa città di mare dopo un’epica mareggiata nel 1362. L’acqua ne ha fortemente influenzato il destino e i segni della forza dirompente delle inondazioni sono taccati su una stele al porto. Oggi il  Binnenhafen è un porticciolo tranquillo, merlettato da edifici colorati e con una larga banchina rifugio di turisti che cercano un tavolino assolato. Da qui si raggiungono le principali attrazioni: la piazza del mercato, dove si affaccia il municipio, la Marienkirche, una delle chiese in stile classico più importanti dello Schleswig-Holstein e il simbolo della città, la statua di Tine. E poi la casa natale di Theodor  Storm, grande letterato tedesco e orgoglio cittadino. Più defilato rispetto al centro, merita la visita il castello di Husum,  cornice estiva di concerti di musica classica e il famoso festival internazionale del teatro delle marionette di Pole Poppenspäler. In primavera i crochi ammantano il parco intorno allo Schloss, dando ragione d’essere a quello che è soprannominato il ”miracolo viola del Nord”. Nell’itinerario non può mancare la tappa del Nordsee Museum nell’edificio Nissenhaus, un museo dedicato al mare del Nord, all’acqua, alla storia delle tempeste che hanno attraversato e plasmato la cittadina.

Germania,Waren (Müritz)
Germania,Waren (Müritz)

 Meclemburgo verde acqua

Un centinaio di laghi, qualcuno azzarda dicendo mille,  inzuppano il Meclemburgo, un arcipelago di specchi lacustri, spesso collegati tra loro, quasi tutti navigabili. Si solcano fiumiciattoli, canali e placidi bacini arrivando, magari a bordo di un house boat, fino Berlino. Al centro c’è il lago di Müritz, uno specchio d’acqua di quasi 120 chilometri quadrati su cui si affaccia la città omonima. Bar, localini, ristoranti fanno capolino anche le strandkorbe che si alternano ai tavolini all’aperto, fanno di Waren, l’altro nome con cui è conosciuta, una cittadina vivace ma rilassata. Fiore all’occhiello cittadino il Müritzeum, un museo interattivo dove apprendere tutto lo scibile sull’ecosistema lacustre. Il lago, infatti,  incastonato in un  parco nazionale di più di 300 chilometri quadrati, costituisce l’habitat prediletto di migliaia di uccelli migratori, come l’aquila di mare e i falchi pescatori. Un’avifauna straordinaria a cui il Meclemburgo è particolarmente attento, con misure particolarissime per la salvaguardia e la tutela. A Federow la famiglia più conosciuta è quella delle aquile che stazionano sul traliccio del parco e per turisti e appassionati il Müritz National Park Service organizza dei veri e propri tour guidati fino al nido dei rapaci.

Il modo migliore per scoprire il parco è quello di noleggiare una bici: una maglia fitta di sentieri costeggia il lago e si dipana tra canneti, rigagnoli, prati, steppe. E poi immense foreste di faggi, fusti sottili e svettanti dove la luce si fa strada tra chiome fitte e impenetrabili. Quello che si presenta nei pressi di Zinow, nel bosco di Serrahn, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, è un paesaggio verde iridescente che fa strizzare gli occhi dai tempi primordiali.

Germania, Lubecca,
Germania, Lubecca,

Lubecca e Travemünde: bellezze al Baltico

L’escursione si fa in città. Sbaragliando ammuffiti cliché che vedono mare e lago come estensioni di un city break, per una volta, fare l’inverso potrebbe essere divertente. Fuori dagli schemi, dunque, e dai laghi del Meclemburgo alle Isole Frisone, da Amburgo a Berlino, la tappa obbligata, la gita fuori porta, il piacevole imprevisto è Lubecca, regina della lega anseatica adagiata sul Baltico. L’acqua ha cullato i suoi mille anni di storia, i suoi edifici testimoniano il suo glorioso passato. La città natale di Thomas Mann, patrimonio dell’Unesco, conserva un fascino intramontabile. Per chi ha poco tempo può considerare un itinerario utile e pratico proposto dell’ente del turismo locale: in 90 minuti di passeggiata si toccano la Porta di  Holstentor, il Museo delle marionette, il Duomo, l’ospizio Heiligen-Geist-Hospital e gli edifici tra la Glockengießerstraße e la Aegidienstraße, passando per la casa di Willy Brandt e altre tra le principali attrazioni accontentandosi, però, di vederle solo all’esterno.  Molto più difficile fermarsi solo sulla soglia di Niederegger, la blasonata pasticceria, tempio del marzapane, dove fare scorpacciata e incetta di praline sistemate in irresistibili scatole di latta. Vale invece la pena dedicare un po’ di tempo per visitare l’Europäisches Hansemuseum, recentissimo contenitore museale che racchiude le testimonianze di 600 anni di storia della lega anseatica, che ha trovato dimora in un ex convento fortificato lungo il fiume.

Germania, Travemunde,
Germania, Travemunde,

Il mare di Lubecca è a 20 chilometri. Sul Baltico si adagia quel luogo della felicità e della pace con cui Thomas Mann avevo definito Travemünde, meta delle vacanze cittadine. Ceste su cui poltrire, una passeggiata verso il vecchio faro  e una visita  al veliero Passat  ancorato al porto, prima di tirare gli ormeggi e navigare per nuove rotte.

Testo di Francesca Calò. foto di Eugenio Bersani | © Latitudeslife.com

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Info utili

Per informazioni utili consultare il sito dell’ Ente Nazionale Germanico per il Turismo

Come arrivare

L’aeroporto più vicino per raggiungere lo Schleswig-Holstein e il  Meclemburgo-Pomerania Anteriore è quello di Amburgo. Da qui conviene noleggiare un’auto e proseguire per l’itinerario preferito.

Per il noleggio di biciclette a Muritz:  Zweirad Karberg

L’operatore organizza anche tour in bici che collegano le principali città della Germania, nonché altre destinazioni europee.

Per il noleggio delle house boat:  KUHNLE-TOURS a Rechlin (Müritz) Tel.: +49 (0) 39823 26 60

Clima: fra maggio e ottobre è il periodo migliore. è abbastanza caldo e le giornate sono lunghe, anche se il tempo cambia repentinamente. Ma in fondo anche questo fa parte del suo fascino.

Dove dormire:

A Waren Hotel Müritz-Nationalpark  Specker

A Busum Bernstein Hotel “50`s Seaside Motel”

A Husum BEST WESTERN Theodor Storm Hotel

A Lubecca Hotel Lindenhof

Dove mangiare

Nella regione del Meclemburgo:

Brauereigasthof im historischen Ratskeller

Gourmethof Below

A Sylt Kaamp Meren, Kampen

A Busum Restaurant Tum Stueuermann

A Husum Dragseth’s Gasthof

A Lubecca Schiffergesellschaft

Link utili

Per itinerari e per scoprire ogni dettaglio delle destinazioni citate si consiglia di consultare i siti web degli enti turistici locali, quasi tutti anche in lingua inglese.

Mecklenburg-Schwerin

Sylt Marketing GmbH

Tourismus Marketing Service Büsum GmbH

Husum Nordsee

Lübeck – Travemünde Marketing

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