Lombardia: le suggestioni della Via Francisca del Lucomagno

Il cammino, lungo 135 km, attraversa un territorio della Lombardia ricco di arte, storia, cultura e natura.

Il “Ponte Coperto” sul fiume Ticino a Pavia

L’emergenza sanitaria, almeno nei suoi tratti più drammatici, pare alle spalle quindi ci si potrà finalmente concedere una vacanza al di fuori dalla Regione di residenza. Tuttavia  sembra anche evidente che i prossimi mesi saranno caratterizzati dal cosiddetto turismo di prossimità (di cui abbiamo già parlato).

Questa può essere tuttavia un’opportunità per italiani avranno l’occasione di scoprire le tantissime località che non sapevano di avere vicino a casa, oltre a sostenere il turismo nostrano. Chi vive in Lombardia, ad esempio, avrà a disposizione tante scelte per trascorrere qualche giorno di relax.

Quattro passi nella natura

La canonica di Bernate Ticino

La Regione, infatti, già offre una vasta gamma di opportunità per quanti desiderano fare quattro passi nella natura. Tra gli itinerari più suggestivi spicca la Via Francisca del Lucomagno; si tratta di un percorso lungo 135 km, che collega Pavia a Lavena Ponte Tresa, al confine con la Svizzera. La Via attraversa le province di Varese e Milano, intersecando luoghi di grande interesse culturale, storico e naturalistico.

Questo cammino è stato rimesso a nuovo grazie al progetto di valorizzazione che, nato quattro anni fa per volontà della presidente dell’Associazione Internazionale della Via Francigena, è stato sviluppato da nove realtà e 50 enti in collaborazione con la Regione Lombardia e la Provincia di Varese.

Il percorso

L’intero tracciato è stato mappato, segnalato ed attrezzato per consentire ai pellegrini ed agli amanti della natura di percorrerlo in tutta sicurezza. Nonostante i lavori siano ancora in corso, solo nel 2019 sono state quasi 1000 le persone che hanno effettuato questo cammino. Si parte dalle rive del Lago Ceresio, sulle quali si affaccia Lavena Ponte Tresa, per raggiungere la tomba di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’oro a Pavia.

Un viaggio non solo fisico ma anche spirituale, da fare in tutta calma seguendo solo il proprio ritmo. Otto sono le tappe che consentono di passare dalle Prealpi allo splendido ponte coperto sul Ticino, seguendo così le orme degli antichi viaggiatori che fin dall’anno mille scendevano dal nord Europa per raggiungere Roma.

Il tratto lombardo, in realtà, è solo una parte del cammino: la Via entra in Italia nel paese di frontiera sul Lago Ceresio dopo aver percorso 375 chilometri da Costanza, città universitaria del sud della Germania, passando dal Canton San Gallo, i Grigioni e poi il Canton Ticino. A Pavia il cammino si collega alla Via Francigena, diretta verso Roma. Dalla stessa città lombarda, inoltre, si può raggiungere Arles, nel sud della Francia, e da lì il famoso Cammino di Santiago de Compostela.

Natura e storia

In cammino lungo la Via Francisca del Lucomagno

La Via si snoda in un territorio della Lombardia che, seppur urbanizzato, nel tempo ha saputo conservare elementi capaci di renderla suggestiva e carica di atmosfere spirituali. Il cammino raggiunge i parchi dell’Argentera, Campo dei Fiori, Medio Olona, Alto milanese e della Valle del Ticino. Inoltre lungo il tracciato sorgono diversi luoghi impregnati di grande fede come il Sacro Monte di Varese, il monastero di Cairate, l’abbazia di Morimondo e la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.

Numerose anche le testimonianze storiche di assoluto valore che si incontrano lungo il cammino; tra queste, ad esempio, il monastero di Torba a Gornate Olona e il borgo di Castiglione Olona, entrambi in provincia di Varese. Una fitta rete di trasporto pubblico consente ai tanti appassionati di muoversi in autonomia e senza incontrare particolari ostacoli.

È uscita anche la guida ufficiale del cammino che unisce la Svizzera a Pavia, redatta da due camminatori esperti come Alberto Conte e Marco Giovannelli per Terre di mezzo Editore; sarà nelle librerie dal prossimo 18 giugno ed è già disponibile sul sito dell’editore.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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