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Europa Italia Umbria Un viale alberato nella campagna di Petrignano del Lago Petrignano del Lago, Trasimeno Lake, Umbria, Italy, Europe

Il black-out è durato due lunghissimi mesi. Ho deciso di ridurlo al minimo, perché la ‘storia’ non è ancora finita. Se non altro, ritornando alle consuete cronache settimanali, avrò dato un taglio netto a due mesi di ‘buio’ durante i quali mi sono scoperto del tutto (o quasi) disinteressato a ciò che avveniva intorno a me, anche quando mi capitava di far scorrere lo sguardo (raramente) sulle pagine di un quotidiano o vedevo (con fastidio pressoché immediato) alcune immagini della tivù. Mi sono trovato all’improvviso con nuove situazioni da accettare, con altri obiettivi da considerare per un futuro che mi auguro non sia solo quello programmato a breve scadenza. In compenso, ho avuto tempo a sufficienza per pensare, esercizio per fortuna attivissimo, guardarmi ‘dentro’ e ascoltare storie giornaliere differenti, raccontate da persone diverse da quelle che abitualmente frequento. I cicli della vita – constatazione un po’ banale, lo ammetto – sono fatti di alti e bassi; il mio di questo inizio d’anno non è stato benevolo ma l’ho archiviato perché fa oramai parte della vita che mi è stata assegnata. Al disorientamento e alla chiusura in me stesso dei primi momenti, ha per fortuna fatto seguito la certezza di non essere solo. Siamo in due; pochi ma ‘buoni’, verrebbe da dire. Ma uno dei due ‘pochi’ rappresenta il tutto, per me.

Riaprendo quindi il diario di Libertas Dicendi, cos’è successo nel frattempo nel mondo e dintorni che io non abbia potuto ‘raccontare’? Fatti e misfatti, come sempre. Cominciamo con una finestra sul futuro, che nessuno potrà mai aprire. Hanno scoperto che a 40 anni luce da noi (un anno luce vuol dire lo ‘spazio’ che può percorrere la luce alla velocità di circa 300.000 chilometri al secondo; ciò che corrisponde a circa 9.461 miliardi di chilometri. Parlo della stella nana (per di più ‘rossa’) con i suoi numerosi pianeti, alcuni dei quali avrebbero la possibilità di contenere acqua e di venire colonizzati dai terrestri. Un avvenimento che, se ci sarà, nessuno di noi vedrà mai. Ancora: mi sono perso i primi fuochi d’artificio verbali di Donald Trump che si propone di rivoluzionare l’America, erigendo muri per tenere lontani i Messicani e aumentando le spese militari di miliardi di dollari, con grande soddisfazione della Russia; Già finito l’idillio? Sempre in campo internazionale, ha tenuto banco anche la Corea del Nord del giovane e ‘letale’ Kim Jomg-un, prima lanciando un missile nel Mar del Giappone, quindi facendo accoppare a Kuala Lumpur (col gas nervino) il fratellastro Kim Jong-nam. Spostandosi in Sud Africa, prosegue la mattanza dei pochi rinoceronti rimasti, ai quali tagliano il corno facendoli morire per dissanguamento. Un po’ dappertutto è tornato di moda il negazionismo della Shoah e continuano gli attentati, le guerre e in rete impazzano le Fake News, dette in italiano ‘Balle’.

E a casa nostra? Di tutto e di più, con l’aggravante che i ‘fatti’ non hanno mai fine, come protratte nel tempo sono le notizie che li perpetuano. C’è il tira e molla del teatrino politico: lotte interne nel PD, scissioni annunciate e variegate. Ci sono le vicende per certi versi ‘comiche’ della Sindaca Raggi, del nuovo Stadio della Roma per il quale, raggiunto un accordo ‘dimezzato’ non si può prevedere se andrà a buon fine, visto il veto della Soprintendenza perché nella zona di Tor di Valle hanno scoperto che ci sono le rane da tutelare. Quando poi vengono in superficie episodi non del tutto corrispondenti alla doverosa etica e trasparenza, ci vediamo costretti a prender atto delle immancabili ‘dichiarazioni’ degli individui coinvolti: ‘sono (o siamo) sereno/i… se ne assumeranno le responsabilità (gli altri)… pensiamo solo al bene degli italiani…’ e via con le frasi fatte. Ma non finisce qui. Ci sono le frecciate mortali fra D’Alema e Renzi, i vitalizi degli Onorevoli che non verranno mai ridotti, i Voucher che rischiano di essere sottoposti a un ridicolo referendum, l’Alitalia ancora una volta alla canna del gas, gli appalti truccati, i terremotati e i cronici ritardi di chi ha detto ‘non vi lasceremo mai soli’, la Juventus che vince sempre grazie agli arbitri. Eccetera, eccetera. Non mi sono perso niente, dopotutto. Qualcosa di positivo ci sarà, ad ogni modo. Shelly Palmer, considerato uno fra i dieci maggiori esperti al mondo di questioni tecnologiche, con attenzione all’apprendimento delle macchine, ha affermato che a breve non ci saranno più giornalisti e scrittori. Inutili, perché i nuovi processi d’automazione renderanno i testi replicabili e (forse) stilisticamente migliori di quelli attuali. Libertas Dicendi compresa.

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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