Weekend in Val Venosta: che cosa vedere assolutamente?

La Val Venosta è tra le mete più ambite e apprezzate dell’Alto Adige, grazie alle sue bellezze naturali, lussureggianti e un panorama da togliere il fiato.

Photo Samuele Galiazzo/Pexel

Simbolo indiscusso della Val Venosta è il lago di Resia sito a Curon, noto per essere il lago più grande dell’Alto Adige. E’ la cima del campanile di Curon che emerge dal Lago a rendere così straordinario questo panorama.

Ma se l’immagine è idilliaca, la storia alle sue spalle è molto triste. Fino al 1950 si trovavano tre laghi naturali presso il Passo di Resia: il Lago di Resia, il Lago di Curon ed il Lago di San Valentino alla Muta. Poi venne messo in pratica il progetto di costruzione di una diga, a causa della quale molte famiglie hanno perso la casa e sono state costrette a emigrare.

Per trascorrere un weekend in Val Venosta servono un programma e una struttura dotata dei migliori comfort per un soggiorno all’insegna anche del benessere, come il DolceVita Hotel Jagdhof, che è un hotel Val Venosta con wellness, punta di diamante di questa località.

Vacanza in Val Venosta: weekend tra borghi e natura

Quando si pensa alla Val Venosta non si può far a meno di pensare alle sue mele, che animano il paesaggio grazie a chilometri ininterrotti di filari di mele, caratteristica non solo geografica, bensì caposaldo dell’economia dell’intera valle. Si conta che ben 1700 famiglie contadine siano impiegate tutto l’anno nei frutteti in Val Venosta nella produzione di oltre 300.000 tonnellate di mele.

Dalle mele alle attività sportive che si possono praticare nell’area del lago. In Val Venosta si possono svolgere sport acquatici come vela e kite surfing, pesca, escursionismo. In particolare, nei mesi estivi sono previste anche escursioni in barca sul lago di Resia, quando il livello del lago lo consente.

In inverno, invece, le temperature sono molto rigide, al punto da far ghiacciare il lago fino a -25° e renderlo uno specchio dove si riflettono le luci e l’atmosfera tipica dell’inverno della Val Venosta.

Dal Lago di Resia al Lago di Gioveretto, meta imperdibile per un week end da trascorrere in Val Venosta. Il Lago di Gioveretto è un lago alpino artificiale che si trova in Val Martello a 1.850 m di altitudine e copre una superficie di ben 70 ettari. Il bacino d’acqua è circondato dalle vette del Gruppo Gioveretto, un crinale montuoso del Gruppo Ortles-Cevedale.

Per gli amanti delle escursioni, un percorso consigliato è quello che parte dall’Albergo “Zum See” e arriva alla fine del lago. La durata è di circa due ore, lungo il Sentiero della Val Martello alla diga di sbarramento e ritorno.

Durante il tragitto è possibile imbattersi in pannelli informativi che forniscono informazioni utili sul Parco Nazionale dello Stelvio e i suoi maestosi ghiacciai. Si possono ammirare durante l’escursione la Vedretta del Cevedale e la Vedretta del Forcola, il Monte Cevedale e la Cima Venezia, tutte superano i 3.000 m di altitudine.

Tra Glorenza e Monte Maria

Dalle bellezze paesaggistiche e naturali a quelle architettoniche con la visita a Glorenza. Questo borgo rientra di diritto nella menzione dei borghi più belli d’Italia. E’ considerato per le sue dimensioni molto ridotte un piccolo gioiello, grazie alla conservazione delle vecchie case, delle mura e delle torri cittadine, nonché della piazza e della pavimentazione dei vicoli.

Suggestivo e affascinante, come i suoi 900 abitanti, ogni angolo del borgo di Glorenza è incantevole, così come le sue tre porte: Porta Sluderno a est, Porta Malles a nord, Porta Tubre a ovest. Completano la descrizione di questa piccola realtà urbana della Val Venosta le mura medievali, l’antico centro storico, i porticati e le imponenti case padronali.

Tra le tappe da non tralasciare, se si decide di trascorrere un week end in Val Venosta, c’è l’Abbazia di Monte Maria, che sorge all’altezza di 1340 m, sopra la località di Burgusio, nel territorio comunale di Malles. Si tratta dell’abbazia Benedettina più alta d’Europa dove da più di 900 anni alcuni monaci conducono la propria vita secondo la regola di San Benedetto.

Ancora oggi l’Abbazia è meta di turisti alla ricerca di un posto ideale per ritrovare pace ed armonia, anche grazie alla possibilità di partecipare a workshop e corsi di meditazione. Al primo piano di Monte Maria si trova il museo dedicato alla vita nel monastero ora et labora. Di sicuro interesse turistico e culturale, nonché aperti al pubblico, la biblioteca, la Chiesa di S. Stefano e il deposito museale.

Testo di Redazione|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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