Turismo 2016 per cuori forti

museo bardo
Tunisi, Museo del Bardo

Giornali e TV, Social e Streaming, Telefonini e App monstre che fanno tutto meno la pastasciutta; in più, situazioni di vita importanti e drammatiche suggeriscono a piene pagine, a schermate, a messaggi digitalizzati, gli avvenimenti del mondo. Giorno dopo giorno, addirittura ora dopo ora, dato che le ‘notizie’ sono un fiume in piena che tutto avvolge e travolge, grazie ai fantascientifici mezzi di comunicazione dei quali disponiamo. Sono avvenimenti che forse diranno poco a chi, ancora, vive in sperduti villaggi dell’Amazzonia, in alcune micro isole del Pacifico o in Corea del Nord, felici solo per la loro bomba all’idrogeno. Tutti gli altri non possono ignorarli e ne restano fatalmente preda; coinvolti in misura modesta o intensa, a seconda delle personali situazioni e reazioni.

Vediamo allora quali sono i luoghi della terra che assicurano adrenalina ma anche qualche possibile imprevisto. Certo, le realtà di ‘movimento’ cambiano a seconda di come evolvono le situazioni di rischio. Non è possibile avere certezze quando si parla di ‘futuro’; ma una previsione logica la si può certamente imbastire: dipende dalle ‘teste’ che la progettano. Se restiamo fermi, diamo ragione a chi vuole seminare paura; se ci muoviamo e ci succede qualcosa, ecco che spuntano quelli del ‘…sono andati a cercarseli’ (i guai). Proviamoci allora con un sum-up essenziale, considerate le realtà con le quali dobbiamo convivere.

Casa e pantofole – È il luogo più sicuro, sempreché non si abbia in casa qualche congiunto fuori di testa e dal coltello facile.

Disagi da Schengen – Hanno cominciato la Svezia e la Danimarca (ponte di Ǿresund, improvvisata dogana) con qualche velato tentativo di Francia (dopo Je Suis Charlie e Bataclan), Germania (donne stuprate e palpeggiate a Colonia e Amburgo). Peccato, perché senza la libera circolazione, diminuisce la libertà di muoversi e il piacere di poterlo fare.

Bagni di mare – Le splendide isole dell’Egeo e le decantate spiagge turche (Bodrum, Kusadasi), ridotte a ricettacolo di immondizie e gommoni sfasciati. Percorse night&day da poveri disperati che dalla Turchia che dovrebbe arginarli (3 miliardi dall’Europa per la bisogna) vengono fatti partire e morire; bimbi compresi. Per i vacanzieri sensibili alle tragedie dell’immigrazione, altri lidi, dunque. Per non doversi alla fine vergognare di essere lì.

Giubileo a Roma – Uscita indenne Expo Milano dalle minacce terroristiche, ecco Roma col suo Giubileo che procede a scartamento ridotto. Entrare in piazza San Pietro è difficile come entrare nel caveau della Banca d’Italia. Per chi ci riesce (molte meno persone del previsto) c’è il conforto delle parole di speranza e di continuo incitamento al ‘bene’ di Francesco.

Medio Oriente – Hai, hai, hai, direbbe il buon Mike televisivo. Affascinante medio oriente ricco di luoghi e vestigia che hanno fatto la storia. In Iraq, in Siria, restano mozziconi di siti archeologici umiliati dalla furia iconoclasta dell’Isis. In Afganistan ci hanno pensato i Talebani. Avessero almeno risparmiato la vita agli studiosi che li custodivano (vedi Palmira). Nemmeno quello. Le vecchie carovaniere della regione vorrebbero tanto rivedere innocui turisti in braghette, camiciole e sandali, per rinverdire il turismo di un’epoca passata. A percorrerle, ora, sono gli eroi del Califfo Al Baghdadi, vestiti di nero.

Egitto, Tunisia e Libia – Andare al Cairo o ad Assuan si corre il rischio di incontrare fanatici cecchini o di saltare in aria per il solito camion pieno d’esplosivi, guidato dal suicida di turno che, morendo, salirà al cielo nel paradiso delle vergini. In Tunisia Djerba la Douce è a due passi da un insediamento Isis della vicina Libia e a Tunisi si entra nel Museo del Bardo non proprio sereni. Il ‘Bel Suol d’Amore’ ex italiano, la Libia, è oggi tutto meno che uno stato. Ci sono quelli dell’Isis, due o tre governi ufficiali a Tripoli, un altro a Tobruch più bande armate e avventurieri d’ogni risma. E da ‘vedere’ ci sarebbe Leptis Magna, le magnifiche oasi dell’interno, a contatto con i Tuareg, i famosi ‘uomini blù’.

Sciti e Sunniti – Arabia e Iran sono gli ultimi arrivati nel vasto scenario dei contrasti, più di sostanza che di religione. Baghdad la favolosa delle ‘Mille e una Notte, La Mecca e i suoi pellegrinaggi, i palazzi in lapislazzuli dell’Iran, le meraviglie moderne dei paesi del Golfo. Si potranno ancora visitare in ‘sicurezza’? Con la carica ‘comica’ che quest’ultima parola riveste, chiudiamola qui. Chi vivrà, vedrà.

del ‘Columnist’ Federico Formignani | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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