
“Ho avuto la possibilità di mettermi in gioco – dice Tommaso Zangrillo – e la scelta del posto è scaturita, in primis, dal fatto che Missaglia è il paese in cui ho sempre vissuto con la mia famiglia. Sono cresciuto in questa zona, per cui è stata anche una sfida riuscire a dar vita ad una attività ristorativa in un centro piccolo, ma importante per me. A tal punto che ho voluto che il mio futuro iniziasse proprio da qui”.
Un locale che propone cibi legati al passato, rivisitati, amalgamati, corretti, accostati a quelli della modernità, con un pizzico di estro e fantasia da parte dei cuochi. Possibilmente con ingredienti a km 0. Un piatto importante è il semplice l’hamburger che, rivisitato nel modo giusto, sta conquistando i palati di tanti buongustai. Poi molto richiesti sono pietanze come cassoela, trippa in umido, brianzetta ( un affettato tradizionale locale, accompagnato allo gnocco fritto), tagliate, filetti di cavallo, zuppe e tartare. Senza dimenticare le patate, cucinate secondo antiche e nuove ricette. Il menù viene studiato in collaborazione continua tra chi lavora in cucina e i camerieri in sala. “ Sì, perché – sottolinea Zangrillo – l’ultima parola è del cliente, che ci indirizza verso un determinato piatto, ci spinge ad avere un menù diversificato, ricco di novità. Il nostro obiettivo è far sì che il fruitore del servizio esca dal TJB con il sorriso sulle labbra”. E col sorriso sono già usciti dal locale, a solo un mese dall’apertura, Silvio Berlusconi, Ficarra e PIcone, Ale e Franz, Montolivo, Antonini, tanto per citare qualche nome.
Testo di Michele Focarete | Riproduzione Riservata © Latitudeslife.com














































