Primo Aprile, la ‘festa’ degli allocchi

Primo Aprile

Oggi non usa più. Ma quando ero ragazzo io – vale a dire nel Giurassico inferiore – c’era sempre qualche compagno di scuola più ‘bullo’ degli altri che ti appiccicava il fatidico ‘pesce di carta’ sulla schiena (con una colla liquida dalla tenace consistenza) sufficiente a far sghignazzare il resto della classe. E più il pesce rimaneva attaccato, più il divertimento continuava; sino al punto, per i soggetti più ingenui, di  prendersi anche gli sberleffi dell’intera famiglia, una volta tornati da scuola.

Episodi come questi ripetuti per secoli e in mille luoghi diversi; infatti l’ipotesi più accreditata circa la nascita di tale antichissima tradizione ‘scherzosa’ risale all’epoca romana (154 a.C.) quando l’anno aveva inizio nel mese di aprile. Col diffondersi della cristianità, che spostò l’inizio dell’anno al 1° gennaio, il rito venne abolito ma continuò a rimanere vivo tra i pagani. Col tempo, la ‘festa’ sui generis del ‘pesce d’aprile’ si è diffusa in molti paesi europei: poisson d’avril in Francia, pescado de abril in Spagna, april fool’s day (giorno dello sciocco d’aprile) nei paesi anglosassoni; ricorrenza oggi attiva anche negli Stati Uniti, in Brasile e persino in Giappone. In Italia la tradizione ha avuto nuova linfa nell’Ottocento, importata dalla Francia che le aveva dato impulso durante il regno di Carlo IX. Curiosa è anche la tradizione degli scozzesi delle Highlands, che impiegano la variante del taily day, ovvero del ‘giorno delle natiche’; al malcapitato mettono un cartello sul didietro con la scritta kick me (dammi un calcio). Facile immaginare con quale generale goduria e partecipazione.

Gli ‘scherzi’ del primo d’aprile? Innumerevoli nel tempo e nella storia. Vediamone un campionario, cominciando con quello messo in atto nel XIII secolo da Mastro Buoncompagno da Firenze. Aveva fatto diffondere tra i concittadini la notizia che avrebbe sorvolato la città con uno strumento di sua invenzione; grande folla di curiosi (e creduloni) per lo spettacolo straordinario; Buoncompagno si presenta con due grandi ali di carta ma rimane a terra con la scusa di un improvviso vento sfavorevole. Sempre a Firenze, ma nel 1878, altra beffa: la Gazzetta d’Italia annuncia che il primo aprile, al Parco delle Cascine, si sarebbe svolta la cerimonia di cremazione di un Mahrajà indiano; tutti al parco per vedere l’insolito avvenimento e sberleffi generali al grido di ‘pesci d’Arno fritti!’. Famoso è rimasto il mega scherzo pensato e messo in atto da Orson Welles, il grande attore americano, molto invidiato per la sua bravura ma anche per aver sposato una (allora) bellissima Rita Hayworth. Il suo è rimasto celebre come lo scherzo dei Marziani, grazie ad una efficacissima e ‘paurosa’ (per gli ascoltatori) radiocronaca, che descriveva l’arrivo degli abitanti di Marte sulla terra con verosimili toni apocalittici; risultato, esodi dalle città, telefonate allarmate alla Radio nazionale e agli uffici delle autorità cittadine; ingorghi stradali e treni affollatissimi. Insomma: l’America presa per i fondelli da uno che sapeva come farlo.

Completiamo la carrellata delle amenità d’aprile con altri episodi passati alle cronache. Nel 1857 un bollettino affisso all’esterno della Tower of London annunciava che si sarebbe svolta l’annuale cerimonia del ‘lavaggio dei leoni’!  Nel 1995 il quotidiano Irish Times pubblica un annuncio: la celebre casa di produzioni cinematografiche Walt Disney, per mezzo di un accordo con le autorità russe, avrebbe acquistato la salma di Lenin per esporla a Eurodisney. Nel 1978 un milionario australiano fa apparire nel porto di Sidney una chiatta con un enorme blocco bianco al traino, sostenendo che arriva direttamente dall’Antartide; però la massa di schiuma densa non si squaglia, scoprendo l’inganno. Nel 1972 molti giornali europei pubblicano la foto del cadavere del mostro di Loch Ness: ‘esiste davvero, ecco la prova’; si trattava solo del corpo inanimato di un grosso elefante marino. Nel 1957 la BBC inglese pubblica un servizio che annuncia la raccolta degli spaghetti cresciuti sugli alberi del Canton Ticino, in Svizzera (con tanto di foto); spaghetti sopravissuti grazie alla moria del ‘punteruolo degli spaghetti’! Non male anche il pesce d’aprile dei russi. Nel 1962 Radio Mosca comunica che è stato raggiunto un accordo per il disarmo totale e che per conseguenza tutti i missili sono stati gettati in un lago. Spassosa, per concludere, anche l’iniziativa di Google del 2007; la società, tramite Google TiSp, metteva a disposizione una connessione internet gratuita che prevedeva l’acquisto di un kit con modem e cavo, da inserire nel WC di casa. Se gli scherzi di primavera generano buonumore, allora viva il primo Aprile!

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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